Ma una misura va valutata anche per ciò a cui si rinuncia per finanziarla (costo opportunità): miliardi di euro non potranno essere usati per sanità, trasporti, scuola o riduzioni fiscali più mirate.
C’è poi un problema di selettività: una parte delle risorse va anche a persone abbienti, purché possiedano un’auto che rientra nell’esenzione.
E, soprattutto, il gettito che le Regioni perdono con l’eliminazione del bollo auto sarà compensato dallo Stato, che metterà il relativo costo a carico dei cittadini.
In sostanza, il governo con una mano dà e con l’altra riprende.
È la partita doppia, bellezza.
Vitalba Azzolini



