Argirocastro mette le ali: avviato il progetto di rinascita dell’aeroporto turistico

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La città, patrimonio UNESCO dell’Albania del Sud, al centro di uno sviluppo turistico trainante per l’intera area di entroterra di questa parte del Paese, è destinata a ospitare uno Scalo dedicato all’aviazione civile leggera, calamitando una nicchia molto importante di visitatori alto spendenti e interessati a esperienze emozionali in una contea ricca di attrazioni paesaggistiche, monumentali, termali ed enogastronomiche

Il Sindaco Flamur Golemi: “I dati su arrivi e presenze confermano che la strategia adottata dalla nostra amministrazione comunale, d’intesa con il Governo Rama e valorizzando le Reti dei donatori internazionali, ha prodotto risultati di rilievo non soltanto locale, ma tali da avere portato il nome di Argirocastro sulle più importanti guide e riviste specializzate di settore per il turismo di qualità e fidelizzato. Il futuro aeroporto sarà una infrastruttura in grado di esaltare al massimo la nostra struttura morfologica e orografica”

Edi Rama con il Sindaco Flamur Golemi 

(Fonte: Scan TV) Argirocastro sta tornando sul palcoscenico “come luogo con un reale potenziale per lo sviluppo dell’aviazione civile nel Sud del Paese delle Aquile. L’aeroporto di Gjirokastra è una di queste risorse di cui gli abitanti sono orgogliosi, auspicando che venga riattivato al più presto. Ciò in coerenza con quanto dichiarato dal Primo Ministro Edi Rama, secondo cui l’Albania deve continuare ad ampliare il proprio sistema di aviazione civile per far fronte all’aumento del numero di passeggeri e di voli previsto nei prossimi anni. L’onorevole Rama ha infatti ribadito che lo scalo aeroportuale di Argirocastro fungerà da sito turistico e stagionale”.

Lo ha ribadito il Sindaco Flamur Golemi, secondo cui “la notizia dell’apertura del concorso per l’aeroporto turistico, nel nostro territorio comunale, è stata definita un passo positivo per la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati e per il completamento del cammino di destagionalizzazione dei flussi di arrivi e presenze. Non solo la nostra Città capoluogo, ma l’intera regione di Argirocastro lo merita, perché diventerà un aeroporto di area vasta. Attualmente la pista è lunga 1,2 chilometri, di solito utilizzata per voli sportivi, ma a seguito della messa a norma potrà accogliere una più ampia e qualificata utenza del segmento luxury”.

Teodor Bilushi, Console onorario dell’Italia ad Argirocastro, ha aggiunto che “i voli diretti dall’Italia sono stati resi possibili grazie all’implementazione dei controlli doganali e di polizia. Nell’ambito del progetto di riqualificazione aeroportuale, nel 2025 è stato firmato un accordo di gemellaggio con lo scalo italiano di Sibari. Costruito nel 1924, questo aeroporto potrà essere un motore accelerativo dell’intera regione meridionale Albanese”.