Avvocati contro il dl sicurezza: “Non è il nostro compito convincere i migranti a rimpatriare”

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Approvato al Senato, il decreto sicurezza dovrà essere convertito in legge entro la prossima settimana.

Ma è giallo e soprattutto polemica per un cavillo inserito nell’ultimo passaggio a palazzo Madama per riconoscere un premio economico ai legali che spingano gli immigrati a scegliere il rimpatrio volontario.

“Non è il nostro compito”, tuonano le camere penali e ancor più il Consiglio nazionale forense inserito nel testo come responsabile della procedura – fanno sapere dal direttivo – senza però esserne mai stato informato.

In una nota è ancora il consiglio forense a chiedere che dal decreto venga stralciato ogni riferimento all’ordine professionale. Il tempo stringe, l’opposizione insorge e il testo rischia di restare lettera morta.