Il banchiere scrittore ricorda l’illustre politico cuneese e monregalese e più volte ministro per il PLI e per il centrodestra, oltre che presidente della Provincia di Cuneo quando l’elezione avveniva a suffragio popolare diretto
Ha destato profondo cordoglio trasversale la notizia della scomparsa dell’onorevole Raffaele Costa: l’autorevole politico e leader liberale aveva 90 anni, l’ultimo suo incarico fu al Consiglio regionale del Piemonte, a corollario di una carriera che lo vide più volte sottosegretario, ministro, deputato, parlamentare europeo e segretario di partito per il PLI e per il centrodestra.
“Dell’onorevole Costa, amico e massimo rappresentante istituzionale del territorio e della provincia di Cuneo, il ricordo non può che essere ampiamente favorevole – ricorda il Banchiere giornalista Beppe Ghisolfi – Ho avuto il piacere di intervistarlo più volte per Telecupole e di averlo ospite nelle trasmissioni televisive e negli spazi ospiti che ho condotto dagli anni Ottanta a oggi. Raffaele Costa ha avuto il grande merito di avvicinare alle esigenze della gente il mondo della pubblica amministrazione, in maniera sempre propositiva e costruttiva e mai demagogica, e di promuovere la diffusione di una cultura liberale in senso popolare e fondato sulla centralità dell’individuo e della persona. La mia vicinanza solidale va naturalmente ai suoi cari, ai familiari e al figlio Enrico, che in Parlamento, e dal nuovo prestigioso e meritato ruolo di capogruppo di Forza Italia alla Camera, sta portando avanti battaglie di garanzia e di territorio”.



