HomeattualitàBoccia: "Parlare di mano pubblica non è eresia"

Boccia: “Parlare di mano pubblica non è eresia”

Intervenuto al webinar “Verso gli Stati generali della montagna. Le aree montane tra identità e sviluppo sostenibile”, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, dichiara: “Gli Stati generali della montagna che faremo a Roccaraso il 24 e 25 luglio saranno l’occasione per rimettere al centro aree interne e aree di montagna. Il passaggio di venerdì e sabato prossimo diventa decisivo per gli interventi da programmare nel PD e in Parlamento su scuola, servizi alla persona, reti, concessioni idroelettriche, infrastrutture in vista della definizione del Recovery plan da presentare in UE entro ottobre, indicando come priorità le aree più svantaggiate del Paese. Il Partito Democratico deve farsi portavoce di queste battaglie”.

Boccia poi aggiunge: “Parlare di mano pubblica non è un’eresia. Lo abbiamo fatto in ultimo con Autostrade e non dobbiamo vergognarci nel dire che, se serve, lo faremo ancora. Quello che è successo in questi mesi di emergenza sanitaria ha messo a nudo i vincoli di bilancio UE, travolti dal rispetto dei diritti universali come scuola e salute. Il mancato rispetto di quei diritti ha portato in passato allo spopolamento di alcune aree, montane in particolare. Dopo vent’anni abbiamo la possibilità di definire i Lep in Parlamento e attuare in pieno la Costituzione, dando alle Regioni maggiore autonomia, declinandola come principio di sussidiarietà. Rivendichiamo noi da sinistra la funzione regolatrice dello Stato, rivendichiamo noi da sinistra l’intervento della mano pubblica per mettere ordine nel mercato. Il PD – ha concluso il ministro Boccia – deve rivendicare la capacità della mano pubblica di produrre valore e redistribuirlo creando valore”.

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