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Bonaccini (PD): “Non ho mai visto decidere il nome del Presidente della Repubblica con quattro mesi di anticipo…”

C’è bisogno di stabilità per sconfiggere il virus e per sostenere la ripresa economica, impostando al meglio gli investimenti straordinari che l’Europa ha messo a disposizione dell’Italia

Il Quirinale non è una gara sportiva, non mi occupo del borsino sui possibili vincitori e perdenti, né mi permetto di tirare per la giacca il presidente Draghi, che sta svolgendo un lavoro preziosissimo sia in Italia che all’estero”.

Sono le parole del Presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, oggi al Corriere della Sera.

Non ho mai visto decidere il nome del presidente della Repubblica con quattro mesi di anticipo – prosegue. Il totonomi lo fa chi è in difficoltà, per non misurarsi coi problemi degli italiani e con l’agenda del governo. Se oggi discutiamo inutilmente del Quirinale, poi ci occuperemo della legge di bilancio a febbraio, quando sarà già stata approvata da due mesi? È una discussione surreale e al limite dell’irresponsabilità. E piuttosto irrispettosa nei confronti dei presidenti Mattarella e Draghi, le due personalità più autorevoli e credibili sul piano nazionale e internazionale” aggiunge.

E sui vaccini, dice: “C’è l’obbligo del green pass e sta funzionando molto bene, visti i numeri dei vaccinati in Italia. Quasi nove italiani su dieci vaccinati, i giovani, con la fascia 19-29 anni con la più alta adesione: tutto ciò dimostra che le persone hanno capito, pur senza obbligo, e che c’è grande fiducia nella scienza. Non dimentichiamo i Paesi che hanno fatto una scelta diversa ora hanno numeri drammatici nei contagi, negli ospedali, nei decessi – sottolinea. E magari sono costretti a rincorrere il virus chiudendo le attività e infliggendo un altro duro colpo al lavoro e alla socialità. La vaccinazione è stata invece la priorità in Italia e per questo il nostro modello sta funzionando meglio sia sul piano sanitario che su quello economico

Coi vaccini abbiamo ridato la libertà agli italiani, altro che sciocchezze. E adesso, di fronte alla possibile quarta ondata, è il momento di non arretrare: chi non si è vaccinato lo faccia, non abbassiamo la guardiamo”.

giornalista per un giorno

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