HomeattualitàCASE POPOLARI, ECCO PERCHÈ SONO D’ACCORDO CON IL BLOCCO DEGLI SGOMBERI

CASE POPOLARI, ECCO PERCHÈ SONO D’ACCORDO CON IL BLOCCO DEGLI SGOMBERI

Tornano le polemiche su un presunto emendamento ‘blocca- #sgomberi’ contro i cosiddetti ‘occupanti #abusivi’ degli alloggi popolari, che sarebbe stato presentato al #Collegato al Bilancio, in discussione in questi giorni nel Consiglio regionale del Lazio. Una norma che al momento ancora non esiste come testo vero e proprio ma di cui si sta molto discutendo in queste settimane e la cui utilità rivendico con forza.

La rivendico perché non mi fanno paura le polemiche, anche quando strumentali. La rivendico perché ho scelto di avere il coraggio di non nascondermi dietro le asettiche formule amministrative sganciate da quella stessa realtà rispetto alla quale invece siamo chiamati a fornire delle soluzioni concrete. Una realtà che conosco personalmente grazie ad anni di battaglie da attivista accanto ai cittadini che si vedono privati del #diritto a una #casa.

Perché sul principio della tutela della legalità siamo tutti d’accordo ma, così come un buon medico non può asportare un tumore senza prima fare al paziente una tac e tutti gli esami clinici del caso per capire dove e come operare, allo stesso modo un buon amministratore non può asportare il ‘cancro dell’ #illegalità’ dagli alloggi popolari avviando alla cieca una campagna di sgomberi senza aver mappato le dimensioni del fenomeno.

Ad oggi infatti non si è nemmeno riusciti a fotografare per grandi linee l’estensione delle occupazioni abusive: ad esempio solo su #Roma c’è chi dice che gli occupanti siano 10mila, chi invece 20mila. Siamo di fronte quindi ad un fenomeno che oscilla nell’ordine di decine di migliaia, la cui portata è sconosciuta proprio perché non è mai stato gestito.
Avviare tout court una nuova stagione di sgomberi in queste condizioni significherebbe solo sostituire i poveri con altri poveri e spingere nell’illegalità ulteriore persone che, di fatto, hanno già commesso un abuso.

Parallelamente, per garantire davvero il diritto alla casa in modo completo, ho proposto e fatto approvare tutta una serie di azioni anche per tutelare chi non occupa: dall’estensione della legge sull’ #autorecupero al riuso degli immobili dei privati a scopo abitativo; nuovi fondi per le cooperative edilizie in crisi; la revoca dei finanziamento ai costruttori disonesti grazie al lavoro sui Piani di Zona e lo stop degli sfratti per i cittadini truffati dei Piani di Zona grazie all’emendamento al Milleproroghe a cui ho lavorato insieme con i portavoce #M5S nazionali e il collega Stefano Fassina.

Un buon amministratore, in sostanza, deve adottare quei provvedimenti che, alla luce delle informazioni e degli strumenti attualmente disponibili, diano nell’immediato una risposta concreta al maggior numero possibile di cittadini, impegnandosi a raccogliere maggiori dati per affinare man mano la sua capacità d’intervento in base alle specifiche situazioni. In maniera chirurgica.

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