Passo ogni giorno da Piazza della Repubblica, una piazza storicamente allegra, bimbi che giocano, il Ciuchino, intorno un continuo tourbillon di auto, dinamismo, movimento, il cuore di una città che pulsa.
È quasi sempre deserta, intorno si potrebbero correre i 400 MT, non c’è nessuno, nessuno gira, furgoni assenti, salvo poche eccezioni. Segno evidente di una città in crisi più delle altre (come storicamente sempre successo).
Passa il tempo, avremmo il piacere di vedere la nostra città nella quale abbiamo trascorso il tempo, per la quale abbiamo anche cercato di anche di migliorare, investendo, ormai soprattutto per i giovani, invece è di una tristezza unica.
E non do certo la colpa alle varie amministrazioni, l’Italia non sta girando, per niente, ultima questa decisione di investire parte di quel 70% (in difetto) di tasse che ci estorcono, in un 5% del PIL per anni. Demenziale. E non c’è assistenza per gli anziani, per le categorie più deboli.
A mio avviso tutta questa degenerazione della società, risiede molto nel fruitori dei servizi: la popolazione italiana consuma tutti i suoi averi in beni primari, andando a mangiare fuori, andando a farsi i capelli (per cifre astronomiche), col cane, col SUV, col tattoo. La popolazione non spende una lira per nulla che possa istruirla esteticamente, non conosce nulla della produzione mondiale del passato e contemporanea, in tutte le arti e scienze. Parla solo di puttanate che sente e ripete, di cui viene riempita da social e TV, in larga parte, spazzatura.
La politica (molto responsabile), intercetta questi soggetti per vincere le elezioni e crea una classe dirigente simile a questa massa di ignoranti. Questo è il nostro paese.
Guardando i dati, è sufficiente verificare il dato sugli analfabeti primari e di ritorno in Italia, ma allungheremmo troppo il brodo.
Camilleri dice:” Questa massa è mossa verso la propria “animalità più bassa” proprio dalla politica che essa stessa ha generato, in un circolo sempre più stringente: sono più facili da manovrare, anche nei consumi, e confermano sempre più i leader che si palesano come propri simili.
Tiremm innanzitutto (finché non succede qualcosa, perché qualcosa deve succedere, stanno finendo i soldi dei nonni, e purtroppo anche i nonni).



