Si concretizza un altro punto programmatico del Governo Rama per questo quarto mandato politico amministrativo in corso: si partirà da uno studio di fattibilità che verrà eseguito sulla base di un memorandum sottoscritto proprio oggi, nella sala conferenze del centro per il Dialogo Aperto presso il palazzo del Governo, con gli auspici dello stesso Premier albanese e del CEO di Eni, Claudio Descalzi, con la partecipazione dei Ministri Delina Ibrahimaj ed Enea Karakaci (Sviluppo economico ed Energia)
“Oggi non coincide con un punto di partenza – commenta Karakaci – Semmai, viene messo a valore un percorso avviato da tempo e nel quale abbiamo dimostrato un patrimonio di competenze e di iniziative che sono pronte, ora, a confluire in un soggetto giuridico nuovo con compiti di regolazione, stabilizzazione del mercato, approvvigionamenti precauzionali e certezza dei prezzi contro le oscillazioni speculative esterne”

Il CEO Descalzi: “Quando incontrai il Primo Ministro Rama agli inizi della sua idea e proposta, promisi che sarei tornato in Albania per esprimere un segnale tangibile della nostra volontà di collaborare e di contribuire al buon esito del progetto. Oggi possiamo dire di esserci nel concreto incamminati. Ci auguriamo che il modello di Eni sia un’ottima buona prassi per gli amici dell’Albania, per favorire il rafforzamento delle condizioni di continuità e di sicurezza energetica, e di massimizzazione dei benefici che derivano dalle attività di estrazione e gestione delle materie prime locali”

(Fonte: ufficio stampa) Il Governo albanese e il colosso statale italiano “Eni SpA” hanno firmato a Tirana un memorandum d’intesa per predisporre lo studio di fattibilità volto a delineare il futuro soggetto giuridico a cui toccheranno le operazioni di approvvigionamento, regolamentazione e stoccaggio di gas e prodotti petroliferi, con obiettivi di stabilizzazione del mercato nazionale e regionale contro i rischi delle oscillazioni dovute agli shock geopolitici esterni. Nella pratica, il Paese delle Aquile viene trasformato in una piattaforma di area vasta che dovrà contribuire a ridurre la dipendenza del tessuto economico e sociale da fonti esigenze, fornendo un valore aggiunto competitivo alle aziende e un sollievo alle persone e ai consumatori.

“La scelta di Eni di essere qui oggi – ha dichiarato Rama – è la conferma del clima di fiducia dei grandi investitori industriali e istituzionali esteri che scelgono l’Albania per rafforzare la loro missione economico sociale e per promuovere occasioni di sviluppo durevole presso le comunità locali di cui il nostro Paese si compone. Del resto, come ho avuto modo di ribadire in ogni circostanza, la partecipazione dello Stato è la migliore garanzia che gli investimenti saranno ispirati a principi di inclusione, sostenibilità e solidarietà. Presto porteremo in approvazione, presso il Parlamento, il disegno di legge, di iniziativa del Ministero delle infrastrutture, per la creazione della strategica riserva energetica nazionale, della cui gestione si dovrà occupare la futura società mista, scaturita dalla partnership con Eni, e che provvederemo a registrare prima di agosto”.



