“Le tensioni energetiche legate alla guerra rischiano di ridurre il reddito disponibile e i consumi” delle famiglie.
Nel biennio 2026-2027 si stima una perdita fino a 963 euro per famiglia. Emerge da un’analisi della Confcommercio. Nello scenario ‘base’ la perdita è di 434 euro, rispetto all’assenza di guerra. Rischio stagnazione: Pil a +0,3% in 2026 e +0,4 in 2027.
Il presidente di Confcommercio, Sangalli, chiede al governo un confronto “urgente” per “una battaglia sociale che richiede il contributo di tutti. Non interventi unilaterali”



