Corrado: Record permanenza Meloni? Paese alla deriva, a partire da fallimento su energia e bollette

0
11

«A pochi giorni dal record di longevità del governo Meloni, ci troviamo a fare i conti con i fallimenti dell’esecutivo, con i beni alimentari cresciuti quasi del 30% in 5 anni, la produttività delle imprese in arretramento pressoché costante, il potere di acquisto delle persone in caduta libera.

Una delle principali cause di questa catastrofe? Il totale fallimento delle politiche energetiche, tra un antistorico e fossile “hub del gas”, fenomeni speculativi fuori controllo e la distrazione di massa del risorgimento nucleare», dichiara Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica nella segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare.

«Come inquadrato perfettamente oggi dall’articolo pubblicato su Domani di Stefano Vergine, in questi quattro anni di governo, sull’energia Meloni non ha toccato palla, troppo impegnata a garantire se stessa al comando.

Avrebbe potuto ascoltarci quando denunciavamo che cancellare il mercato tutelato sarebbe stato un errore gravissimo, quando proponevamo una riforma seria dell’Acquirente Unico a favore delle famiglie e della diffusione delle energie rinnovabili, quando chiedevamo di sostenere i contratti di PPA rinnovabili per le imprese e di approvare una legge sulle aree idonee e un riordino normativo, davvero capace di aiutare le Regioni a organizzare e pianificare i nuovi impianti di energia pulita e a basso costo.
Niente.

Non hanno fatto niente al di là di qualche titolo a cui non si è dato reale seguito, se non peggiorare la situazione, come quando hanno tagliato le risorse del PNRR destinate alle comunità energetiche.
E nulla è stato fatto per contrastare la speculazione sui prezzi come il Pd chiede da tre anni, né ora per tassare gli extraprofitti, così da poter sostenere concretamente famiglie e imprese alle prese con il caro energia.

Che Giorgia Meloni non voglia affrontare il tema della decarbonizzazione e della crisi climatica, del resto, non lo scopriamo oggi: in un’estate come quella che sta finendo, non ha dedicato una sola parola nemmeno sui social ai cambiamenti climatici, mentre tutte le sue attenzioni sono rivolte alla legge elettorale e al tentativo di restare al potere», conclude Corrado.

annalisa corrado