Costruita nel 1909 e affondata nel 1941 da un siluro della flotta britannica, la nave da guerra Po giace da allora sul fondo del Mediterraneo al largo delle coste dell’Albania.
Riscoperto solo nel 2005, e lasciato indisturbato vista l’impossibilità di “ripescarlo”, il relitto della Po è ora di grande interesse soprattutto per i biologi marini: uno studio pubblicato su Frontiers in Ocean Sustainability spiega come la nave sia diventata una sorta di “barriera corallina artificiale”, la cui superficie è coperta all’80% di forme di vita e che ospita diverse specie anche rare, tra cui la foca monaca.
L’incontro forse più eccezionale è stato quello, avvenuto nell’agosto del 2023, con una foca monaca, che aveva fatto la tana in una delle cavità del relitto.
Come saprete è una specie rarissima, e di solito si rifugia nelle caverne della costa mediterranea; l’antropizzazione del Mediterraneo la sta costringendo sempre più spesso a cercare casa altrove, e persino il relitto di una nave da guerra può andare bene se significa stare lontani dagli umani.



