Dopo alcuni giorni di anticiclone e notti fresche, una goccia fredda apre una fase più dinamica, con piogge su varie regioni, ed un avvio graduale verso il vero Autunno
Chi in questi giorni si è goduto qualche pomeriggio quasi tiepido farà bene ad approfittarne ancora un po’. Secondo la previsione realizzata da Meteo Giornale a cura di Federico de Michelis, le ultime emissioni dei modelli matematici, sia quello europeo sia quello americano, descrivono una seconda metà di ottobre piuttosto movimentata, anche se senza scenari estremi.
La depressione che ancora oggi insiste tra lo Ionio e la Grecia si allontana verso est e lascia campo libero all’alta pressione, con aria a circa 1.500 metri di quota che sul Tirreno e sulla Sardegna tocca i 12-14°C, valori decisamente sopra la media del periodo, mentre sul versante adriatico resta un flusso d’aria più fresco.
Da giovedì a sabato cielo sereno e notti fresche
Fra giovedì 15 e sabato 17 ottobre l’anticiclone si allunga dall’Atlantico fino all’Europa centrale e sull’Italia il tempo resta in prevalenza stabile, con molto sole di giorno e qualche banco di nebbia all’alba nelle pianure del Nord, come già segnalato in anticiclone fino a sabato con le prime nebbie. Le giornate sono gradevoli, le notti invece si fanno sentire perché, con il cielo limpido, il calore accumulato si disperde in fretta, e chi abita nelle vallate lo sta vedendo ogni mattina.
Da domenica 18 una goccia fredda tra Spagna e Sardegna
Il cambiamento vero arriva con il weekend, quando le mappe delle anomalie di altezza a 500 hPa, cioè a circa 5.500 metri, mostrano un grosso blocco di alta pressione che si piazza sulle Isole Britanniche e sul Nord Europa. Proprio sotto questo blocco si isola una bassa pressione in quota sopra la Penisola Iberica, quella che in gergo si chiama goccia fredda. È una figura che in Autunno conosciamo bene, perché pesca umidità da un mare ancora caldo e la trasforma in piogge anche intense.
Sui tempi i modelli matematici non vanno ancora del tutto d’accordo, come spiegato in lotta tra centri meteo per domenica 18 ottobre: il modello matematico europeo è più veloce e già fra domenica 18 e lunedì 19 porta le prime piogge su Cagliari e su tutta la Sardegna, sulla Liguria verso Genova e sui rilievi alpini occidentali, mentre il modello matematico americano mantiene l’anticiclone un po’ più a lungo.
Martedì e mercoledì piogge al Sud e sulle Isole Maggiori
Tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre la bassa pressione scivola sul Tirreno e poi verso il Sud Italia, con rovesci e qualche temporale fra Campania, Calabria e Sicilia, quindi anche su Napoli e Palermo, mentre al Nord il tempo resta più asciutto. Niente di eccezionale per la stagione, va detto, ma localmente gli accumuli potranno essere importanti: conviene quindi seguire gli aggiornamenti su dove pioverà di più dopo il 18 ottobre e sul rischio nubifragi del weekend. Giovedì 22 il vortice si sposta verso l’Adriatico e i Balcani, lasciando qualche nube in più sulle regioni adriatiche.
L’ultima settimana di ottobre tra aria fredda a est e scirocco
Dal 23 ottobre la scena cambia di nuovo, con un’alta pressione molto robusta sulla Russia che fa scivolare aria fredda sull’Europa orientale, dove a 1.500 metri si va sotto zero con valori fino a -8°C o -10°C. All’Italia arriva soltanto il bordo di questa massa d’aria, con temperature in quota di 6-10°C che si tradurranno in mattine più frizzanti, soprattutto al Centro e al Nord-Est, e un’atmosfera più autunnale, ma tutto sommato tranquilla.
Il finale del mese è la parte più incerta, perché fra martedì 27 e giovedì 29 ottobre il modello matematico europeo vede una perturbazione atlantica in arrivo dalla Francia, con una nuova bassa pressione fra Liguria e Corsica e piogge sul Nord-Ovest Italia, sulla Sardegna e lungo il Tirreno. Il modello matematico americano, davanti a questa saccatura, richiama venti di scirocco dall’Africa con aria a 1.500 metri fra 16°C e 18°C sul Sud Italia e sulle Isole Maggiori, con un clima mite e umido. Sono proiezioni a due settimane, è bene ricordarlo, e il dettaglio cambierà da una corsa all’altra. In questo caso l’analisi si è basata soprattutto sul modello matematico americano, ma la tendenza a un tempo più dinamico, con fasi di pioggia alternate a giornate miti, è condivisa anche dal modello matematico europeo, pur con dettagli differenti.



