L’anticiclone subtropicale continentale tornerà a espandersi su molte zone d’Europa, Italia compresa, aprendo una nuova fase di caldo intenso
Almeno nella prima parte, l’area più esposta sembra essere il Nord Italia. Il Sud, invece, fino a sabato 1 agosto dovrebbe risentire ancora parzialmente degli effetti della goccia fredda in quota, evitando almeno inizialmente i valori più elevati a 850 hPa.
La saccatura atlantica che ci ha interessati nelle ultime ore tenderà infatti a isolarsi in una goccia fredda, muovendosi lentamente prima verso sud e poi verso est. Questa evoluzione dovrebbe limitare, per qualche giorno, la risalita più aggressiva della massa d’aria subtropicale verso le regioni meridionali.
Il dato chiave sarà proprio quello a 850 hPa, cioè intorno ai 1500 metri di quota. È lì che si capisce meglio la reale intensità della massa d’aria. In linea generale, con valori tra +20°C e +24°C a 850 hPa parliamo di caldo intenso. Con valori pari o superiori a +25°C entriamo invece nel campo del caldo molto intenso. Ci sarà comunque spazio anche per un po’ di instabilità pomeridiana nelle zone interne, da valutare giorno per giorno in base a umidità, infiltrazioni in quota e distribuzione dei fenomeni. La domanda che molti di voi si faranno è: Quanto durerà questa nuova fase calda?
Qui serve prudenza. Le previsioni a lungo termine vanno sempre maneggiate con attenzione. I modelli iniziano a intravedere un possibile segnale di cambiamento intorno al 6-7 agosto, ma al momento resta solo un segnale da confermare, non una previsione solida.
Una nuova ondata di caldo è in arrivo ma la seguiremo per quello che sarà davvero, passo dopo passo, distinguendo le zone più colpite, l’intensità reale della massa d’aria attraverso i valori ad 850 hPa e i segnali affidabili da quelli ancora troppo lontani.



