Oggi vi parliamo di uno scrittore, Daniel Gerhard Brown, noto come Dan Brown, che ha pubblicato 9 libri (più altri per ragazzi) tradotti in 56 lingue, vendendo globalmente circa, unità più unità meno, 250 milioni di copie
Reso famosissimo dal personaggio (Codice da Vinci e altri) Robert Langdon, professore che insegna simbologia religiosa e iconologia all’Università di Harvard e che si trova spesso coinvolto in intrigati thriller, religiosi e non.
Qualcuno ha scritto: “L’ultimo segreto è un romanzo senza senso, colmo di sciocchezze”, affermazione su cui non siamo d’accordo; certo non è The Guinness Book of World Records che nel 1978 fu il libro più apprezzato e quindi rubato nelle biblioteche pubbliche britanniche…, certo ha molto di cose già sentite (“et ab hic et ab hoc”) ma a Brown non si può negare l’innegabile abilità di intrecciare una trama avvincente e coinvolgente con luoghi ed enti reali, situazioni realistiche ed altri momenti interessanti e personaggi che si pongono tra la curiosità e la leggenda, come il “golem” (figura antropomorfa della mitologia ebraica e del folklore medievale), tra i principali personaggi immaginati di questo giallo.
La trama in sintesi. Langdon, che è a Praga con Katherine Solomon, la sua compagna esperta in scienze noetiche (la noetica – intelletto o percezione – è una branca della filosofia legata all’attività del pensiero e della conoscenza intuitiva e alle connessioni tra coscienza e realtà fisica) si ritrova all’improvviso in un incubo: Katherine è sparita dalla camera d’albergo senza lasciare traccia. La sparizione è legata a forze occulte, allo stesso golem e a misteriosi rapitori che non vogliono che lei pubblichi un libro contente intuizioni rivoluzionarie riguardanti il legame (noetico) tra la coscienza, la morte e la realtà.
Spariscono così tutte le copie esistenti dell’opera, comprese quelle nei files-web dell’editore, e lui stesso rischia più volte la vita prima di risolvere positivamente la “faccenda”, muovendosi tra antichi castelli, grandi cattedrali e labirinti sotterranei del grande parco praghese.
Il lato oscuro di Praga lo accoglie e lo minaccia, ma lui è deciso a portare alla luce i grandi segreti della CIA – che molto oscuramente ha sviluppato tecnologie da fantascienza – rimasti celati per anni, affrontando una lotta per salvare la propria vita, quella di Katherine,… ed anche rendere positivo il futuro dell’umanità. Lui che dovrà difendersi sia dalla forze dell’ordine sia da un misterioso sicario.
Questo è l’ottavo romanzo pubblicato da Brown e il sesto della serie con protagonista Robert Langdon, uscito otto anni dopo il precedente.
L’ultimo segreto analizza e sviluppa molto bene l’atteggiamento della mente umana, i suoi comportamenti in situazioni normali e di pericolo, di positività e di sofferenza, proponendo “risolvenze” e soluzioni in parte logiche, facendo soprattutto intuire il potere inespresso dell’essere umano.
Se una piccola fondata critica si può muovere a questo comunque bel thriller è che in una originale storia intrigante si potevano evitare parecchie pagine, mentre sarebbe stato più utile approfondire altre situazioni e personaggi legati ad una incalzante attualità e modernità.
Il libro comunque intrattiene e fa riflettere ed è quindi una buona lettura gradita.
Un’ultima nota riguarda una donna russa dall’aria innocente e con un passato tormentato: tenetela d’occhio e scoprirete dove può arrivare il comportamento umano!
Franco Cortese Notizie in un click




