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DELL’INCOMPATIBILITA’ BERLUSCONI ALLA CARICA DI CAPO DELLO STATO

E’ evidente che Berlusconi ha tifosi importanti in Parlamento e fuori tanto che si fanno sempre più insistenti le voci di una possibile (?) sua elezione a Capo dello Stato

Al che viene spontaneo chiedersi: può un uomo con una sentenza di condanna passata in giudicato, quattro processi in corso e una sfilza di procedimenti archiviati per intervenute prescrizioni, amnistie e depenalizzazioni, essere eletto Presidente della Repubblica?

Al netto di evidenti questioni di opportunità politica, secondo la Costituzione il Presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale (art. 87). Vi sembra che Berlusconi rappresenti l’unità nazionale? Lui, che per trent’anni è stato forse la personalità più divisiva del Paese?

Sempre all’articolo 87 la Costituzione conferisce al Capo dello Stato un’altra prerogativa prestigiosa, ovvero la presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno delle toghe che ne garantisce l’autonomia e l’indipendenza dal potere politico e che ha il compito, tra gli altri, di adottare tutte le decisioni che incidono sullo status dei magistrati: dall’assunzione alle procedure di assegnazione e trasferimento, alle promozioni, fino alla cessazione dal servizio.

Cioè Berlusconi sarebbe a capo dell’organo che decide le ricusazioni o i trasferimenti di un magistrato che segue un’inchiesta in qualità di pubblico ministero, lui, che ha ancora procedimenti pendenti. Vi sembra normale? Vi sembra una buona cosa?

Mauro Coltorti

giornalista per un giorno

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