Padova – Nella sede di Confesercenti del Veneto Centrale si è svolto un incontro tra il presidente Flavio Convento ed Eleonora Mosco, consigliera regionale del Veneto e vicepresidente del gruppo consiliare Stefani Presidente.
Al centro del confronto, la raccolta firme promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere i negozi e le attività di prossimità.
«Mantenere aperta un’attività di prossimità non significa soltanto fare impresa, ma garantire un servizio alla comunità, creare relazioni e contribuire alla sicurezza del territorio. – ha commentato il presidente Convento – Il lavoro che Confesercenti sta portando avanti a tutela di questi negozi è un impegno trasversale, che chiede l’adesione di tutti: la raccolta firme merita di essere recepita da ogni parte, perché i negozi di vicinato e la vivibilità delle nostre città, dei borghi e dei quartieri sono un bene comune.
La proposta punta a contrastare la desertificazione commerciale attraverso l’istituzione delle ZES PRO – Zone Economiche Speciali di Prossimità, prevedendo sgravi fiscali, semplificazioni amministrative e misure di sostegno per le imprese del commercio e dei servizi.
Ringraziamo la consigliera regionale Eleonora Mosco per l’attenzione costante alle necessità del territorio padovano»
La proposta prevede, tra le principali misure, l’istituzione delle ZES PRO – Zone Economiche Speciali di Prossimità, attraverso agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e specifiche forme di sostegno rivolte alle imprese del commercio e dei servizi di vicinato.
«Una firma per sostenere le imprese di prossimità significa scegliere di difendere la vitalità dei nostri centri, dei quartieri e dei borghi. Ho aderito con convinzione alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti perché il commercio di vicinato rappresenta un patrimonio economico e sociale che dobbiamo tutelare con strumenti concreti». – ha dichiarato Eleonora Mosco «Ogni volta che una serranda si abbassa non perde soltanto un imprenditore: perde un’intera comunità. Un negozio aperto significa lavoro, servizi, relazioni sociali, presidio del territorio e maggiore sicurezza.
È per questo che invito non soltanto gli operatori economici, ma tutti i cittadini a sostenere questa raccolta firme. Non è una battaglia di categoria, ma una scelta che riguarda il futuro e la qualità della vita delle nostre città».
«La Regione Veneto sta già lavorando con grande attenzione sul tema del commercio e della rigenerazione dei nostri centri. – prosegue Mosco – Voglio quindi ringraziare l’assessore regionale Massimo Bitonci per l’impegno, la concretezza e gli sforzi messi in campo a sostegno del settore: occorre continuare su questa strada, affiancando alle iniziative regionali ogni proposta capace di creare condizioni più favorevoli per chi ogni giorno sceglie di investire, lavorare e tenere accesa una vetrina nei nostri territori».
«Ringrazio il presidente Convento e Confesercenti del Veneto Centrale per il lavoro che stanno portando avanti e per aver promosso un’iniziativa che pone al centro un problema concreto dei nostri territori – conclude Mosco –. Come consigliere regionale continuerò a lavorare affinché la Regione sia al fianco delle attività di vicinato, perché sostenere il commercio significa sostenere comunità più vive, accoglienti e sicure».
Confesercenti del Veneto Centrale prosegue la campagna e invita cittadini e imprenditori del territorio, dal commercio al turismo, dalla ristorazione ai servizi, a sostenere la proposta di legge e a diffonderla attraverso le reti locali.
Firmare è semplice: è sufficiente accedere alla piattaforma del Ministero della Giustizia, tramite Spid o Carta d’identità elettronica, e selezionare la voce “Sostieni l’iniziativa”.
Piattaforma: firmereferendum.giustizia.it
Link diretto: firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009



