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Disagio sanità in Maremma

A seguito delle quotidiane segnalazioni di operatori e pazienti sempre più esasperati, Forza Italia pone nuovamente sotto la lente di ingrandimento lo stato della sanità maremmana. Troppe le criticità che delineano una realtà facilmente deducibile: esiste una volontà politica della sinistra di affossare il sistema sanitario grossetano.

Ne è un esempio il nuovo ospedale, inaugurato in pompa magna nel periodo pre-elettorale. L’intento iniziale pare fosse quello di trasferire il Misericordia all’interno del nuovo edificio, un ospedale più piccolo quindi per una realtà estremamente vasta. Non avrebbe avuto senso, difatti,costruire una nuova struttura a centinaia di metri da quella già esistente che necessitava al contrario di imponenti interventi di risistemazione. La gestione poco adeguata delle risorse ha comportato alla fine la nascita di due ospedali, uno di serie A e uno di serie B, uniti da ultimo da un corridoio da maratoneta.

Fioriscono UOC amministrative con relativi incarichi direzionali da centinaia di migliaia di euro all’anno, si istituiscono UO dai nomi che si addicono più ad uno slogan politico quali la UO per le “politiche contro l’emarginazione della popolazione dei migranti”, nascono costosi dipartimenti per omogeneizzare le realtà di Grosseto, Siena e Arezzo, ma i veri problemi restano sempre parcheggiati in un angolo: le lunghe liste d’attesa sono ancora lì, il personale medico ed infermieristico è sempre più carenteed in sofferenza, i cittadini ricevono presidi di scarsa qualità come è stato nel caso degli ausili assorbenti (pannoloni e traverse), l’ospedale è in crescente sovraffollamento. In questo panorama la Regione si distingue suggerendosoluzioni brillanti. Ad esempio, per abbattere le liste d’attesa propone di ridurre il tempo di ciascuna visita per realizzarnedi più nella stessa unità di tempo. Puntare quindi sulla quantità, in barba alla qualità del servizio, all’insegna di unpeggioramento del fondamentale rapporto tra operatore e paziente.

Non vogliamo una sanità di serie C che penalizzi il territorio grossetano.

Le criticità vanno affrontate seriamente ed in modo risolutivo, tralasciando le soluzioni tampone che fungono da specchietto per le allodole e condannano cittadini edoperatori sanitari a disagi costanti e crescenti.

Elisabetta Ripani, deputata Forza Italia

giornalista per un giorno

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