Dl sicurezza si ‘incarta’. Ma maggioranza: da domani avanti ad oltranza

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SENATO, DIBATTITO E VOTO DI FIDUCIA SUL NUOVO GOVERNO

Il dl sicurezza si ‘incarta’ in commissione Bilancio del Senato. La ‘mole’ di emendamenti presentati in aula, oltre mille quelli delle opposizioni che contestano in toto il provvedimento, ha ingolfato il lavoro sui pareri alle proposte di modifica. A pomeriggio inoltrato la commissione Bilancio non è arrivata ad esaminarne neanche la metà.

Dopo un tentativo andato a vuoto di ‘moral suasion’ da parte del presidente del Senato Ignazio La Russa, nella ricerca di un accordo con i gruppi di minoranza sulla data del voto finale, la maggioranza ha dovuto prendere atto: conclusa la discussione generale dell’assemblea di Palazzo Madama si è rinviato a domani mattina, alle ore 10, il prosieguo dell’esame. In attesa che la Bilancio termini il suo lavoro. I tempi sono ormai strettissimi: il decreto legge deve essere convertito in legge il 25 aprile e deve ancora fare il secondo passaggio alla Camera.

Il centrodestra avrebbe voluto porre la questione di fiducia, come fatto sugli altri due interventi in tema di sicurezza, ma ha la necessità di intervenire su alcune parti problematiche, a cominciare dall’articolo 1 sui coltelli, e ha presentato 37 proposte di modifica. Votare emendamento dopo emendamento resta quindi una strada obbligata. Dalla loro parte tuttavia ci sono i tempi contingentati.