“DONNE FORTI”: Mostra fotografica di Valeria Fioranti per il Valsusa Filmfest

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print
maternità

“DONNE FORTI”

Racconto per immagini: le allevatrici ricordano Agitu Ideo Gudeta

Mostra fotografica di Valeria Fioranti per il Valsusa Filmfest

 

Palazzo delle Feste, Piazza Valle Stretta 1, BARDONECCHIA (TO)

Inaugurazione domenica 18 luglio 2021 – ore 16:30

La mostra sarà visitabile sino al 25 luglio dalle ore 16:30 alle ore 19:00

Ingresso libero

Con mascherine e distanziamento verranno rispettate tutte le misure anti-Covid

 

www.valsusafilmfest.it

Verrà inaugurata domenica 18 luglio alle 16:30 al Palazzo delle Feste di Bardonecchia e nell’ambito della XXV edizione del Valsusa Filmfest, la mostra fotografica di Valeria Fioranti “Donne forti – Racconto per immagini: le allevatrici ricordano Agitu Ideo Gudeta”.

La mostra, che espone i ritratti di 28 donne valsusine allevatrici, è nata in seguito all’iniziativa di Marzia Verona, scrittrice e allevatrice valdostana che per ricordare Agitu Ideo Gudeta, (l’imprenditrice agricola etiope immigrata in Italia, in Trentino, dove aveva fondato l’azienda “La capra felice” e vittima di femminicidio), nei giorni successivi alla sua uccisione (29 dicembre 2020) lanciò #donneforti e pubblicò un post sul suo blog che raccolse immediatamente moltissime adesioni da donne agricoltrici (e non solo) di tutta Italia.

Il Valsusa Filmfest decise di supportare l’iniziativa rilanciando a sua volta l’hashtag e raccogliendo decine di immagini provenienti anch’esse da varie parti di Italia, anche grazie alla collaborazione dell’associazione “Donne in Campo” del Trentino, del Piemonte, della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Inoltre, nei mesi successivi sono state coinvolte e hanno scelto di partecipare al progetto in ricordo di Agitu le margare delle montagne della Valle di Susa ritratte da Valeria Fioranti.

 

Marzia Verona sarà presente all’inaugurazione di Bardonecchia e durante l’inaugurazione verrà presentato anche il libro-catalogo della mostra contenente le prefazioni e i testi di Chiara Rossetti (Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bardonecchia), Chiara Bonavero (Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Condove), Andrea Galli (Presidente del Valsusa Filmfest), Chiara Sasso (cofondatrice del Valsusa Filmfest), Marzia Verona e Valeria Fioranti, oltre ad una poesia di Saba Anglana (cantante e attrice).

 

La mostra resterà al Palazzo delle Feste di Bardonecchia fino al 25 luglio (orari di visita 16:30 > 19:00) e sarà successivamente esposta a Bussoleno (Casa Aschieri dal 17 al 23 agosto), Villar Focchiardo (Certosa di Montebenedetto dal 13 settembre al 3 ottobre) e Condove (Chiesa di san Pietro dall’8 al 10 ottobre in occasione della Fiera della Toma).

Valeria Fioranti

Valsusina, classe 1981, laureata magistrale in Comunicazione pubblica e politica, Università di Torino.
Fotografa specializzata in concerti, teatro, danza. Tra gli artisti fotografati:  Skunk Anansie, Ben Harper, Anastacia, Sinéad O’Connor, Joan Baez, Patti Smith, Laura Pausini, Vasco Rossi e altri.
Fotografa dell’Associazione culturale e teatrale Fabula Rasa, della Compagnia di danza afro contemporanea Sowilo.
Collabora con il Valsusa Filmfest dal 2018.
Allieva di Franco Fontana, nel 2016 il suo progetto fotografico “Confini”  viene  esposto in mostra presso lo Spazio Tadini di Milano, con la collettiva “Franco Fontana e Quelli di Fontana”.
Dal 2020 è nel roster dei fotografi UNHCR per l’Italia

Marzia Verona

Scrittrice e pastora per scelta, con #donneforti ha voluto chiamare a raccolta tutte le donne abituate a lavori duri, a clima rigidi, a scontri, in un mondo ancora molto maschile e patriarcale. Marzia ha avuto un’idea geniale (lei stessa donna forte) che poteva anche finire in un flop, l’asticella si era elevata parecchio.

“Fare un qualcosa, un gesto simbolico da parte di tutte le allevatrici per far vedere a tutti quante sono le donne in questo mestiere, che forza hanno, contro cosa devono combattere ogni giorno”.

La richiesta era quella di postare il 6 gennaio – il giorno della Befana – un’immagine a testimonianza e in solidarietà per una di loro, per una giovane donna allevatrice che era stata uccisa brutalmente.

“Il giorno dell’Epifania, quando i social sono invasi da messaggi, video e immagini per “celebrare” la “donna-befana”, pubblichiamo invece sulle nostre bacheche social (Facebook, Whatsapp, Instagram, tutto dove siamo presenti) una foto, un qualcosa che parli di noi. Mi rivolgo alle allevatrici, agricoltrici, veterinarie, pastore salariate, donne che fanno parte a vario titolo del mondo agricolo/zootecnico”.

 

Agitu Ideo Gudeta

Donna etiope di 42 anni  che aveva deciso di vivere e lavorare in Trentino.

Agitu aveva un progetto di vita: allevare capre nella valle dei Mòcheni e gestire un’azienda denominata “La capra felice”. Le bellissime immagini che la ritraevano al lavoro, forte e determinata, hanno evidentemente fatto centro, squarciando quel mondo plastificato fatto di centri commerciali e “non luoghi” al quale siamo ormai abituati. Per giorni le capre, le stalle, i pascoli sono diventati un prolungamento naturale dei nostri pensieri.

La raccolta fondi lanciata dal presidente dell’associazione Amici dell’Etiopia e rappresentante della comunità etiope in Trentino Zebenay Jabe Daka in pochi giorni ha superato il tetto previsto dei 20mila euro arrivando ad oltre 80mila. Sono state coperte le spese per far ritornare in Etiopia la salma e per sostenere il progetto ed anche il lavoro di Agitu, che la ventenne Beatrice Zott ha deciso di continuare.

Agitu era arrivata in Italia a 18 anni e si era iscritta all’Università di Trento, si era laureata in sociologia ed era poi rientrata in Etiopia dove aveva fondato un’associazione per combattere la pratica dell’accaparramento di terre: di fronte alla repressione e alle intimidazioni era rientrata in Italia chiedendo asilo. Agitu Ideo Gudeta era etiope, era immigrata, ma il suo progetto di vita l’ha fatta entrare fin dalle prime ore della notizia della sua morte fra le file delle donne allevatrici.

Giovedì 7 gennaio 2021, come tutte le altre settimane, Agitu sarebbe arrivata in piazza Santa Maria Maggiore a Trento con formaggio bio, prodotti di cosmesi realizzati con il latte delle sue capre e prodotti della terra. Agitu non è stata presente, al suo posto le persone hanno trovato una panchina rossa con la scritta: “Per Agitu, è per tutte le donne vittima di violenza. Trento non dimentica”.

Le 28 margare valsusine protagoniste della mostra

Cristina Cibrario, Bruzolo

Rebecca Melloncelli, Borgata Poisatto – Condove

Roberta Audano, Borgata Poisatto – Condove

Lucia Vercellino e Barbara Macario, Borgata Sigliodo – Condove

Ornella Cordola – Condove

Simonetta Corallino, Borgata Dravugna – Condove

Liliana Giacomelli, Bruino (alpeggio: Alpe Portia Nuova, Condove)

Piera Re e Monica Meyer Gay, Villar Focchiardo

Elda Cibrario e Giulia Venturino, Frazione Bertassi – Avigliana

Mariuccia Ferro Tessior e Tiziana Agù – Pinerolo (alpeggio: Valle Fredda, Bardonecchia)

Paola Bertolo, Villardora

Iuliia Ravliuk, Borgata Vighetto – Almese

Rachele Chiaberto, Borgone

Ottavia Pisani, Francesca e Sofia Cordola, Borgata Poisatto – Condove

Piera Caffo, Venaus

Ilaria Rocci, Sant’Antonino di Susa

Rosanna Chiaberto, Bricherasio (alpeggio: Alpe Gran Vallone, Chiomonte)

Lucia Listello, Sant’Antonino

Daniela Listello, Coazze

Elda e Maria Lussiana, Borgata Fornello – Giaveno

Michela Blandino, Frazione Bessen Haut – Sauze di Cesana

 

Le donne allevatrici che ci hanno inviato le loro immagini da altre parti d’Italia

Laura Masciocchi,  Malga Stabio (Valli Giudicarie) – Trentino

Sofia Prot, Perosa Argentina (Val Chisone) – Piemonte

Giusi Bonomo, Modica (Ragusa) Sicilia

Linda Fiorenzo, Valsavarenche (Aosta) – Valle d’Aosta

Renata Lovato, Cascina Isola Maria  Albairate (Milano) – Lombardia

Donne in Campo Lombardia – Progetto “Con il cuore alla Terra” – foto di Chiara Ciccocioppo

Maria Teresa Napoli, Benetutti (Sassari) – Sardegna

Mariantonietta Scalera, Altamura –  Puglia

Grazia Spitaleri Bronte (Catania) – Sicilia

Patrizia Capasso, la Terra Rossa, Rutigliano (Bari) – Puglia

Diantra Matera, Sortino (Siracusa) – Sicilia

Federica Minorini, Fattoria Campo delle Sore Fiumalbo, Modena –  Emilia

Jessica Suquet,   Fontainemore (Valle di Gressoney) –  Valle d’Aosta

Stefania Venturelli,  Sestola  (Modena) – Emilia

Marzia Molinari, Tenuta Capocerrito, Monti Simbruini, Trevi (Roma) – Lazio

Marzia Verona, Petit Fenis Nus (Aosta) – Valle d’Aosta

Marta Brunori, Valentina Miliotto, Sabrina Spiaggiari, Miriana Onofri, Silvia Lodi, Adriana Cenni,  Luana Tampieri (Donne in campo Reggio Emilia)

Irma Gagnor, Consorzio Magnoletto Condove (Torino) Piemonte

Chiara Padovan, Nanto (Vicenza) Veneto

Federica Novelli, Agriturismo Oltremare Civezza (Imperia) Liguria

IL VALSUSA FILMFEST

Il Valsusa Filmfest è un festival che dal 1997, nel mese di aprile, anima la Valle di Susa su tre temi principali: il cinema, la memoria storica e l’ambiente. Un festival poliartistico e itinerante che in numerosi comuni della Valle ha proposto in ogni edizione concorsi cinematografici, proiezioni fuori concorso e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile, coinvolgendo scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio. L’obiettivo principale del festival è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print

Ti potrebbero interessare

Con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale dei minori con disabilità,

“La misura del distanziamento fisico, inteso come distanza minima di

SESTRI LEVANTE – E’ stato firmato il protocollo d’intesa tra

Ora è ufficiale: il Clasico non si giocherà il 26

La firma su un nuovo protocollo si è resa opportuna

speranza

A DiMartedì Floris fa notare al Ministro Roberto Speranza, già

Chiudi il menu
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.