HomeesteroL'escalation di violenze nella martoriata terra di Gaza non pare cessare

L’escalation di violenze nella martoriata terra di Gaza non pare cessare

Al bilancio drammatico di 115 morti e 600 feriti, tra cui decine di bambini

Si aggiungono le gravissime dichiarazioni di Netanyahu “pagheranno un prezzo molto alto, per tutto il tempo necessario fino a quando Gaza non rimarrà totalmente in silenzio”, che fanno intendere la volontà di proseguire il conflitto.Questa notte è stata diffusa la notizia che l’esercito israeliano stesse entrando coi carri armati nella striscia, notizia poi smentita, ma che ha comunque creato tensione e terrore tra gli abitanti di Gaza.

Gli aggiornamenti che arrivano di ora in ora sono da brividi, ma non distolgono la politica nostrana dall’unica azione compiuta di sfilare davanti alla sinagoga di Roma, non piangendo neanche uno dei bimbi palestinesi rimasti uccisi dalla cieca e violenta follia bellica.

Dobbiamo ricordare ai nostri colleghi che non vi è equilibrio in questa guerra: Israele ha uno dei sistemi militari più avanzati al mondo, Gaza non ha un aeroporto, un porto, non ha rifugi per i civili, non ha un esercito, non ha via di uscita.
È ora che l’Italia prenda una posizione netta e si attivi subito, è fondamentale che si fermi questa guerra scellerata e che venga fatto rispettare il diritto internazionale, facendo dei concreti passi in avanti per raggiungere l’obiettivo “due popoli-due stati”.

Barbara Lezzi

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