GdF FROSINONE: LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE E ALL’ABUSIVISMO COMMERCIALE

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SEQUESTRATI CIRCA 11.000 PRODOTTI CONTRAFFATTI E PRIVI DEI REQUISITI DI SICUREZZA

I Finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone hanno effettuato un’operazione contro la contraffazione e la vendita di prodotti non sicuri, sequestrando circa 11.000 articoli di bigiotteria metallica (anelli, orecchini, collane e ciondoli).

L’intervento è avvenuto durante i controlli eseguiti in occasione del mercato settimanale locale. In particolare, nel corso delle ispezioni, i militari del Gruppo di Frosinone si sono soffermati su un banco ambulante gestito da un cittadino di origine bengalese.

Quest’ultimo aveva posto in vendita oltre 9.200 articoli di bigiotteria metallica privi delle indicazioni minime previste dal “codice del consumo” e oltre 1.600 articoli della stessa tipologia recanti il marchio contraffatto di note case di moda (Pandora, Chanel, Tiffany e Disney).

La merce è stata sequestrata e il responsabile è stato denunciato a piede libero per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e privi dei requisiti di sicurezza per gli ignari acquirenti.

L’operazione evidenzia l’impegno della Guardia di Finanza nel contrastare la contraffazione, fenomeno che alimenta diverse forme di illegalità quali il lavoro nero, l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro. Grazie a tali attività si garantisce, contestualmente, la tutela dei consumatori, la salvaguardia del mercato e dell’economia legale, proteggendo il tessuto produttivo sano, i diritti dei lavoratori e la salute pubblica, dato che prodotti non
originali possono contenere sostanze nocive.

Il presente comunicato viene effettuato in ossequio al d.lgs. 106/2006, come modificato dal d.lgs. 188/2021 – nel rispetto del diritto della persona sottoposta a indagini/imputato, da ritenersi non colpevole fino a sentenza definitiva -, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” per la particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto degli accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese.