Il video editoriale del Banchiere giornalista: “Nell’Italia in prevalenza cattolica, dove la nostra Premier Giorgia Meloni si è schierata a difesa del Papa contro gli attacchi da parte del Presidente Trump, un candidato al Consiglio comunale della Città di Chieti ha ritenuto di rendere più… eccitante il proprio impegno politico promuovendolo su porn hub”
La politica italiana non finisce mai di stupire. Certamente, la Chiesa Cattolica deve tenere aperti i propri confessionali dopo quanto avvenuto a seguito degli attacchi personali che il Presidente statunitense Donald Trump ha destinato a Papà Leone, “reo” di voler perseguire l’intesa diplomatica a ogni costo e la fine delle ostilità belliche.
Insomma, il successore di Papa Leone XIII, autore della Dottrina sociale Cattolica, fa il proprio mestiere pontificio apicale. Dunque è toccato alla nostra Premier difendere lui e, con lui, la vocazione ecclesiale e laica preminente del nostro Paese contro le improvvide invettive scagliate dalla Casa Bianca.
Eppure, nella politica nostrana, i riflettori non si spengono mai. E in questo caso assumono i contorni delle luci rosse. Quelle accese da un candidato del PD che ha ritenuto “eccitante” promozionare la discesa in campo su porn hub e tinder. Nuovo scandalo in arrivo? Niente paura – conclude Ghisolfi – “siamo in una fase in cui ogni notizia, anche quella in apparenza più scandalistica, verrà dimenticata pochi minuti dopo”.



