Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio: “Cambiare la narrazione”

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Mercoledì 9 settembre, spazi PLUS di Aosta 

L’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali informa che mercoledì 9 settembre 2026, a partire dalle ore 18.30, negli spazi PLUS di Aosta, si terrà l’evento Cambiare la narrazione – Aprirsi al dialogo.

L’appuntamento è organizzato in occasione della giornata internazionale per la prevenzione del suicidio, prevista ogni anno il 10 settembre dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e promossa da Il Mandorlo Fiorito, Sezione dell’ODV Grand-Paradis dei Volontari del soccorso, in collaborazione con l’Assessorato Sanità salute e Politiche sociali nell’ambito del Tavolo interistituzionale per la prevenzione del suicidio, il Comune di Aosta e PLUS.

Nel corso della serata si ripercorreranno i quattro primi anni di attività del Mandorlo Fiorito caratterizzati da incontri, iniziative, testimonianze e impegno sul territorio, nel corso dei quali l’associazione, supportata dall’Assessorato, ha scelto di parlare di suicidio sul territorio liberamente e fuori dagli schemi, mettendo al centro prima di tutto le persone e le loro esperienze.

Seguirà un’intervista alla D.ssa Francesca Contessini nota pedagogista ed educatrice, conosciuta sul web con il profilo @Francy.e.leoncino per i suoi podcast sulla prevenzione e sulla salute mentale, che dialogherà insieme a Fabrizia Pavetto per raccontare la sua esperienza come superstite al proprio suicidio.

Questa narrazione, arricchita da un intreccio di vissuti diversi, permetterà al pubblico di ampliare la visione sul fenomeno, aumentandone la conoscenza e favorendone il pensiero critico: mostrare una realtà da più punti di vista evita pregiudizi e consente ad ognuno di sentirsi maggiormente coinvolto e consapevole. Non mancherà poi il momento conviviale con un aperitivo in musica, occasione preziosa per rafforzare i legami e vivere un’occasione di vicinanza e condivisione.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni previste dal Progetto regionale di prevenzione del suicidio 2026-2027 e promosso dall’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali che da tempo opera per il rafforzamento della rete di prevenzione attraverso interventi di sensibilizzazione, informazione e promozione del benessere psico-sociale. Le azioni sono condivise trasversalmente all’interno del Tavolo interistituzionale per la prevenzione del suicidio, reale motore del progetto regionale, con l’obiettivo di sensibilizzare sul territorio circa i segnali del disagio, l’importanza dell’ascolto e l’accesso ai servizi di supporto.

L’associazione Mandorlo Fiorito assicura al progetto regionale un apporto continuo e determinante –evidenzia l’Assessore Carlo Marzi. La significativa e continua attività di sensibilizzazione dell’associazione, che viene restituita insieme a testimonianze dirette, mostra tutto il valore delle esperienze vissute direttamente dai familiari, nella consapevolezza che permettere alle persone di esprimere il proprio vissuto sia un primo e fondamentale passo per la prevenzione. 

Le iniziative di sensibilizzazione su questo aspetto sono risultate efficaci: oggi si comincia apertamente a parlare di suicidio facendo crescere la coscienza collettiva e la volontà di contrastare insieme questo fenomeno secondo un approccio comunitario, fondato sull’impegno condiviso, sull’ascolto e sulla collaborazione.

Le attività si sviluppano in prospettiva e in condivisione nel Tavolo che riunisce le componenti istituzionali, sociali e del volontariato che concorrono, ciascuna con il proprio ruolo, al benessere della nostra comunitàcon il contributo di ricerca fornito dall’Università della Valle d’Aosta. Consapevoli che sul tema sia necessario continuare a sviluppare azioni a 360 gradi – conclude l’Assessore – l’impegno e l’attenzione da parte dell’Assessorato e di tutti gli Enti coinvolti rimangono alti”.

Con questa iniziativa, in particolare, si intendono incoraggiare le conversazioni aperte per prevenire il suicidio con il fine di evolvere, dal silenzio causato dallo stigma, a una cultura di maggiore apertura, comprensione e supporto. L’obiettivo rimane sistematizzare tutte le iniziative, attività ed evidenze scientifiche in una cornice più ampia orientata a prevenire i suicidi e, al contempo, ad accendere una luce di speranza per chi vive momenti di difficoltà, contrastando il senso di solitudine.