Dal 16 al 19 settembre il monumento simbolo di Aosta illuminato di arancione per la campagna dedicata nel 2026 alle “Cure sicure per le malattie non trasmissibili”
Il 17 settembre si celebra la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, istituita per richiamare l’attenzione sul principio secondo cui la sicurezza delle cure rappresenta una componente essenziale del diritto alla salute.
La ricorrenza nazionale coincide con la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti – World Patient Safety Day, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare cittadini, professionisti e istituzioni e favorire azioni concrete per ridurre i rischi e i danni evitabili legati all’assistenza sanitaria.
Anche la Valle d’Aosta, come negli anni scorsi, aderisce all’iniziativa su impulso della Struttura complessa Governo clinico e Medicina preventiva dell’Azienda USL, diretta dalla Dott.ssa Marina Tumiati.
Grazie alla collaborazione tra l’Assessorato regionale della Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Assessorato dell’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, la Porta Praetoria di Aosta sarà illuminata di arancione dal 16 al 19 settembre, aderendo simbolicamente alla campagna internazionale.
Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2026 è “Safe care for noncommunicable diseases – Cure sicure per le malattie non trasmissibili”, accompagnato dallo slogan “Safe care for life! – Cure sicure per tutta la vita!”.
Le malattie non trasmissibili, tra cui patologie cardiovascolari, tumori, diabete e malattie respiratorie croniche, richiedono spesso percorsi di cura prolungati e il coinvolgimento di più professionisti e servizi. Proprio per questo la sicurezza deve essere garantita lungo tutto il percorso della persona: dalla prevenzione alla diagnosi, dal trattamento al follow-up e alla gestione della malattia nel tempo.
L’obiettivo della Giornata è quindi richiamare l’attenzione sulla necessità di offrire alle persone con patologie croniche e ai loro familiari un accompagnamento continuo, coordinato e sicuro, non soltanto dal punto di vista clinico e specialistico, ma anche sotto il profilo relazionale e umano.
«La sicurezza delle cure non coincide con un singolo atto o con una singola procedura, ma nasce dalla qualità dell’intero percorso assistenziale – sottolinea la Dott.ssa Marina Tumiati, Direttrice della SC Governo clinico e Medicina preventiva –. Per le persone che convivono a lungo con una patologia diventa ancora più importante garantire continuità, coordinamento tra professionisti e servizi, appropriatezza e comunicazione. La sicurezza è una responsabilità condivisa, che richiede attenzione costante, capacità di imparare dall’esperienza e coinvolgimento attivo della persona assistita e dei suoi familiari».
Un ruolo centrale è svolto anche dalla prevenzione e dalla promozione di comportamenti in grado di ridurre il rischio di insorgenza delle principali malattie croniche.
«Parlare di cure sicure significa anche intervenire prima che la malattia si manifesti o progredisca – evidenzia la Dott.ssa Anna Maria Covarino, Direttrice della SC Igiene degli alimenti e della nutrizione del Dipartimento di Prevenzione –. Alimentazione equilibrata, attività fisica, contrasto alla sedentarietà e agli altri fattori di rischio rappresentano strumenti fondamentali per tutelare la salute nel corso della vita. La prevenzione deve accompagnare il cittadino in tutte le età e diventare parte integrante di un percorso di salute consapevole e sicuro».
«La Giornata del 17 settembre ci richiama ad una responsabilità concreta: costruire percorsi sempre più sicuri, accessibili e attenti alla persona –sottolinea l’Assessore Carlo Marzi. – Va proprio in questa direzione l’impegno volto all’umanizzazione delle cure, assunto nei confronti della popolazione valdostana insieme all’Azienda USL e agli enti del territorio, coinvolgendo maggiormente i familiari dei pazienti nei percorsi di assistenza e cura all’interno delle strutture.
Se la priorità alla quale vogliamo tendere è porre la persona al centro del proprio percorso di cura, la propria sicurezza delle cure è una componente fondamentale del diritto alla salute e deve accompagnare ogni persona in tutte le fasi del proprio percorso assistenziale.
Questo vale ancor più per la gestione delle malattie croniche o di lunga durata, in cui la qualità dell’assistenza dipende non soltanto dalla competenza clinica, ma anche dalla continuità del percorso e dal coordinamento tra i servizi e le professionalità. Tra mille difficoltà e in estrema trasparenza questo è un nostro obiettivo e in quanto tale può essere perseguito solo con la collaborazione e l’impegno di tutti e tutte».
A rafforzamento delle attività di prevenzione e gestione del rischio, è inoltre in corso l’istituzione del Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, con il compito di raccogliere i dati regionali relativi ai rischi, agli eventi avversi e al contenzioso provenienti dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e di trasmetterli annualmente all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità.
In occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure, la Regione Valle d’Aosta e l’Azienda USL ribadiscono così il proprio impegno per un’assistenza sicura, appropriata, accessibile e rispettosa della persona.
L’illuminazione in arancione della Porta Praetoria, colore simbolo della sicurezza dei pazienti, vuole rendere visibile questo impegno e coinvolgere l’intera comunità nella consapevolezza che la sicurezza delle cure riguarda tutti e accompagna la persona lungo l’intero arco della vita.



