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Halloween, mettiamo un po’ di sale in zucca

Questa notte, per alcuni, sarà più cupa di altre notti.

È la notte del 31 ottobre e, come sappiamo, un numero decisamente considerevole di bambini e ragazzi, persino alcuni adulti, “festeggia” Halloween. Ma… cosa c’è da festeggiare?

Il buio, le tenebre, gli spiriti inquieti, i demoni, la morte. Ecco i temi di Halloween. Non nascondiamoci dietro a un dito: è vero che tanti vivono questa serata come un “carnevale” con qualche scherzo e gioco di paura, ma l’Halloween sempre più commerciale che ci stanno propinando ovunque non è un giochetto da ragazzi.

Alcuni dicono che sia addirittura educativo e che aiuti i bambini a gestire meglio le proprie paure ed il proprio rapporto con la morte. Che gran baggianata… Il modo in cui Halloween presenta il tema della morte è un vortice di mostruosità, senso di pericolo, spavento, oscurità, satanismo (ammettiamolo, è fin troppo presente in questa “festa”).

Ma cerchiamo per un attimo di toglierci gli “occhiali” offuscati di Halloween e guardiamo alla morte con i nostri occhi, con lo sguardo di un uomo che si pone dinnanzi al suo mistero.

A tutti noi è capitato di fare esperienza della morte di qualcuno, spesso una persona cara. Quando questo avviene, possiamo vedere, nel defunto, una intera ed unica storia, fatta di rapporti e di ricordi, fatta di gioie, dolori, fatiche.

E, se la guardiamo in questo modo, forse qualcosa da insegnarci ce l’ha. Ci insegna che ogni persona è irripetibile, che ogni istante è prezioso, che ogni attimo della nostra vita ha un valore inestimabile, dal primo all’ultimo. Ci insegna che ogni uomo ha una dignità intoccabile e che mai la sua vita dovrebbe essere stroncata. Che ognuno ha diritto di vivere, anche se non è nato, anche se è disabile, anche se è malato o sofferente. Ci insegna che oggi è il momento di amare ogni persona e celebrare con ciascuno il dono della Vita.

Con questo sguardo libero, questa notte non sarà più cupa di altre notti, sarà solo più piena di ricordi. Sarà un nuovo imparare ad amare, sarà un riscoprire la gratitudine per i rapporti veri, sarà un nuovo immergersi nel mistero che è l’Uomo e la sua storia.

E, perché no… magari anche un’occasione per iniziare a scommettere su un “poi”, su una Vita che vince la morte, che scavalca e oltrepassa per sempre questo “muro d’ombra”.

E allora, forse, per alcuni, questa notte sarà più luminosa di altre.

di Luca Scalise

giornalista per un giorno

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