I MIGLIORI MODELLI DI MAGISTRATO (FALCONE E BORSELLINO) HANNO FATTO SCUOLA?

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Mentre impazza la pubblicazione delle intercettazioni e delle chat di Palamara e c., che mostrano il volto più sguaiato e indecente del retrobottega della magistratura associata, del CSM e del mercato della carriera in magistratura, mi chiedo che fine hanno fatto dentro la magistratura i modelli virtuosi di magistrati come Falcone e Borsellino di cui mi vanto di essere stato fra i (pochi) allievi assieme ad un manipolo di pochi altri che carriera in magistratura ne hanno fatta poca, anzi dalla magistratura associata e dalla magistratura consiliare (CSM) sono sempre stati avversati, come dalla peggiore politica di cui la peggiore magistratura è sempre stata complice.
Oggi, di fronte a questo vergognoso spaccato, da cui sembra non salvarsi nessuno, si può meglio comprendere perché ad un certo punto vidi, già nel 2012, alla fine dell’indagine “Trattativa”, cosa stava accadendo alla magistratura e le ragioni per le quali gli attacchi contro di me e contro quell’indagine, spesso provenienti dalla magistratura, mi costrinsero a lasciare la magistratura per potere più liberamente contrattaccare per difendere da un’altra postazione le ragioni di Verità e Giustizia. Ed è quello che faccio ancora, senza dimenticare la mia storia e i miei modelli, ricordati anche in questo spezzone del mio intervento su La7 domenica scorsa.
Antonio Ingroia

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