«I morti in mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate»

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Da Lampedusa, Papa Leone XIV consegna a tutti noi un messaggio che non può essere archiviato come un semplice appello morale.

È una chiamata alla responsabilità politica. Parla di una «responsabilità epocale» dell’Europa. Una responsabilità che nasce dalla sua storia e dai suoi valori e che chiede di affrontare il fenomeno migratorio con una strategia comune: salvare vite, aprire canali legali e sicuri, contrastare i trafficanti, investire nella cooperazione allo sviluppo, governare i flussi con giustizia e umanità, nel rispetto della dignità di ogni persona.

Ma il Papa va ancora oltre. In un tempo segnato dalle guerre e dalla tentazione della forza, ci ricorda che ogni scelta politica contribuisce ad alimentare la logica dello scontro oppure a costruire la logica della pace. È una responsabilità che riguarda tutti, ma anzitutto chi ha il compito di governare.

Per questo il suo invito è anche un programma per la buona politica: dare forma spirituale, culturale, giuridica, politica ed economica a una civiltà dell’amore.
È una sfida che interpella l’Europa. Ed è l’unica strada per restare fedeli alla nostra umanità.

Grazie Santo Padre