Il 20 ottobre 2011 il leader libico Mu’ammar Gheddafi venne trucidato a Sirte

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L’attacco all’ultima colonna corazzata che lo difendeva avvenne su avvistamento inglese e portato a termine da droni americani partiti da Sigonella e da aerei francesi. La cattura del leader libico venne compiuta da ribelli islamici e l’assassinio pare eseguito da sicari del governo francese (forse per coprire i finanziamenti illegali che Gheddafi diede alle campagne elettorali di Sarkozy). In questo dramma finale ci sono tutti gli attori del l’imperialismo che hanno distrutto una delle ultime rivoluzioni in Africa, ucciso il suo leader, dato inizio al furto delle risorse energetiche di quel paese, ora nel caos più totale. L’immigrazione forzata che investe l’Italia arriva anche da quei fatti. Vorremmo ricordarlo al popolo italiano, segnalando l’ignavia di Berlusconi che, dopo aver fatto accordi diplomatici e militari con Gheddafi, non ebbe la spina dorsale per opporsi a quell’aggressione fuorilegge dell’Occidente e le responsabilità assassine del PD ed anche quelle di una sinistra radicale che ha sempre appoggiato i “ribelli libici”, di fatto contribuendo a cancellare uno degli ultimi stati africani indipendenti e servendo così la CIA, la UE e la Nato. Solo il Partito Comunista (allora Csp) si oppose coerentemente a quella aggressione assassina che tanto ha nuociuto alle classi popolari del nostro stesso Paese.

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