Il caldo in arrivo non sarà distribuito allo stesso modo su tutta l’Italia. La chiave sarà la posizione dell’asse anticiclonico

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Da giovedì 18 giugno l’Europa centro-occidentale entrerà sotto l’espansione di un promontorio subtropicale sempre più strutturato, con tendenza ad assumere una configurazione di blocco a omega. Una struttura di questo tipo favorisce stabilità, subsidenza e persistenza delle stesse condizioni atmosferiche sulle aree coinvolte.

Non sarà però un impulso unico, tra giovedì 18 e sabato 20 arriverà una prima avvezione calda in quota mentre una seconda spinta è attesa tra domenica 21 e lunedì 22, con ulteriore rinforzo della massa d’aria. Il cuore della risalita più calda tenderà a disporsi lungo un asse dall’entroterra algerino verso l’Europa centro-occidentale e settentrionale. Per questo le anomalie più marcate a circa 1500 metri interesseranno soprattutto Penisola Iberica, Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi, con scarti anche di 10-12°C sopra la media del periodo. Non sono da escludere locali record di caldo per il mese di giugno in quelle zone.

L’Italia sarà coinvolta, ma in modo non uniforme. Il segnale appare più importante al Nord, sulla Sardegna e lungo il medio-alto versante tirrenico, dove l’anomalia a 850 hPa potrebbe collocarsi intorno a 6-8°C sopra la norma. Più attenuato invece il coinvolgimento del Sud e soprattutto del Sud estremo, soprattutto tra Puglia meridionale, Calabria e Sicilia, dove lo scarto positivo dovrebbe risultare decisamente più contenuto. Al suolo, tra venerdì e lunedì, le aree interne più esposte potranno raggiungere diffusamente massime comprese tra i 34-37°C. Punte superiori non sono escluse, specie dove agiranno effetti locali di compressione o particolari configurazioni del campo di pressione nei bassi strati. Su questo dettaglio, però, serve ancora prudenza e lo vedremo nella nostra nuova rubrica dedicata alle temperature.

Si tratta sicuramente di una fase calda significativa in arrivo ma non basta dire “arriva il caldo africano”, bisogna capire dove passa l’asse della struttura perchè in meteorologia la traiettoria conta quanto l’intensità.

Marco M.M.