Sarà quella la fase in cui l’anticiclone raggiungerà la sua maggiore espansione sull’Europa centro-occidentale e sull’Italia settentrionale.
In Pianura Padana si potranno toccare probabilmente i 32-33 °C, mentre sulle regioni tirreniche centro-settentrionali, soprattutto nelle zone di pianura almeno 20 km lontane dal mare, si potrà arrivare intorno ai 31 °C. Sulle altre zone, ed in particolare al Sud Italia, i valori saranno piu’ contenuti ad eccezione del Tavoliere delle Puglie e della Piana di Metaponto e Sibari dove si potranno toccare i 29-30 °C.
Da giovedì 28, qualcosa dovrebbe iniziare a cambiare. L’aria fredda di origine artica presente sull’Europa orientale tenderà a indebolire il fianco orientale dell’anticiclone e questo favorirà sul nostro Paese un lieve-moderato calo termico a tutte le quote, un abbassamento dei geopotenziali e il ritorno di una certa instabilità atmosferica.
Lo preciso subito, non sto dicendo che farà “freddo”. Sto dicendo una cosa diversa, dopo il picco caldo di inizio settimana, il mese di maggio potrebbe chiudersi con temperature più vicine alla media e con qualche occasione in più per rovesci e temporali.
La tendenza andrà confermata nei prossimi aggiornamenti, ma il segnale modellistico per la chiusura di maggio è abbastanza coerente con progressivo indebolimento dell’anticiclone, temperature più vicine alla media e maggiore probabilità di instabilità.



