Il commissario europeo che ha incontrato l’industria zootecnica

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Il commissario europeo che ha incontrato l’industria zootecnica 20 volte più spesso delle ong è colui che si sta occupando della strategia sul futuro del benessere animale negli allevamenti

Bruxelles – Il commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione ha avuto un numero di incontri con l’industria dell’allevamento intensivo proporzionalmente superiore a quello di qualsiasi altro Commissario.

Il futuro di centinaia di milioni di animali in gabbia e di pulcini uccisi poche ore dopo la nascita nell’industria delle uova sarà a inizio luglio.

Animal Equality denuncia la responsabilità del commissario europeo per l’Alimentazione e l’Agricoltura per la mancata tutela degli animali allevati.

Un’analisi condotta dal Corporate Europe Observatory sui 13 commissari europei coinvolti nell’agenda di semplificazione rivela una realtà inquietante: il Commissario Christophe Hansen ha avuto, in proporzione, il maggior numero di incontri individuali con i rappresentanti dell’industria tra tutti i commissari analizzati, con una frequenza quasi 20 volte superiore rispetto agli incontri con ong e sindacati.

Nel suo primo anno di mandato, Hansen ha visitato tutti i 27 Stati membri dell’UE, recandosi regolarmente negli allevamenti e incontrando i produttori. Le organizzazioni per la protezione degli animali non hanno avuto lo stesso accesso agli incontri.

 

Il quadro che emerge è quello di un commissario costantemente allineato con gli interessi del settore zootecnico: Hansen ha abolito gli obiettivi di riduzione dei pesticidi, ha comunicato agli agricoltori che la Commissione avrebbe abbandonato gli sforzi per ridurre il numero di animali allevati per la produzione alimentare e si è sempre schierato dalla parte dell’industria. La commissione Agricoltura, in linea con la sua agenda, ha persino votato per tagliare i finanziamenti alle organizzazioni per i diritti degli animali.

 

A inizio luglio 2026, la Commissione europea pubblicherà la Strategia per l’allevamento (Livestock Strategy), il documento che determinerà se le richieste di milioni di cittadini europei per la fine delle gabbie negli allevamenti intensivi e per la fine dell’uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova diventeranno legge vincolante o si perderanno nell’inerzia istituzionale.

 

Ogni anno in Europa, milioni di pulcini maschi vengono uccisi appena nati perché considerati scarti dall’industria delle uova, e oltre 300 milioni di animali vengono allevati in gabbia nell’UE. La vita di tutti questi animali dipende ora dalle scelte di Hansen e da come deciderà di adempiere alle sue responsabilità nei confronti dei cittadini europei, che hanno ripetutamente e chiaramente espresso la loro volontà.

 

Il Commissario Hansen si era già impegnato a promuovere una legislazione sul benessere animale nell’ambito della sua Visione per l’agricoltura e l’alimentazione. Tradire questo impegno significherebbe tradire la democrazia. “Il Commissario Hansen ha stretti legami con l’industria dell’allevamento, ma deve rispondere ai cittadini che si aspettano azioni concrete per ridurre la sofferenza di milioni di animali in tutta Europa. Il suo mandato democratico deve prevalere. La Strategia per l’allevamento è attualmente in fase di elaborazione e deve tenere conto delle promesse ufficiali fatte dalla Commissione a milioni di cittadini europei che hanno ripetutamente chiesto la fine delle gabbie e dell’uccisione dei pulcini maschi. Queste misure devono essere incluse come disposizioni vincolanti, senza eccezioni. Questo è il momento che determinerà se queste richieste diventeranno legge o se svaniranno nel nulla, se la democrazia verrà tradita o meno”, afferma Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality Europa.