“Il Mito di Capri”, fino al 18 ottobre mostra alla Certosa di San Giacomo

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Capri celebra il proprio mito con una grande mostra allestita negli spazi della Certosa di San Giacomo. Fino al 18 ottobre 2026 i Musei e parchi archeologici di Capri presentano Il mito di Capri

A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra (1826-2026), a cura di Massimo Osanna e Luca Di Franco, un progetto espositivo che racconta la trasformazione di Capri, tra Settecento e Ottocento, da luogo difficilmente accessibile del Golfo di Napoli in una delle mete più celebrate dell’immaginario europeo.

Punto di svolta di questa vicenda fu la riscoperta della Grotta Azzurra, avvenuta il 17 agosto del 1826, quando il pittore e poeta tedesco August Kopisch (1799-1853), insieme all’amico e pittore Ernst Fries (1801-1833), entrò nella grotta guidato dal barcaiolo Angelo Ferraro, detto Riccio, e Giuseppe Pagano, proprietario dell’omonima famosa locanda.

Un episodio destinato a segnare una svolta decisiva nella fortuna internazionale di Capri, capace di innescare uno straordinario processo di elaborazione culturale, attirando artisti, scrittori e viaggiatori da tutta Europa e contribuendo alla costruzione di un’immagine dell’isola destinata a diffondersi su scala internazionale.

Attraverso opere d’arte, documenti, reperti archeologici e fonti letterarie, il percorso espositivo accompagna il visitatore dalle prime testimonianze antiquarie e dagli scavi di età borbonica alla svolta rappresentata dalla riscoperta della Grotta Azzurra, fino alla consacrazione di Capri come luogo simbolo del Mediterraneo nella cultura artistica e letteraria europea.