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Il panduro

Siamo a casa, le giornate a volte sono lunghe, e uno dei giorni scorsi ne ho approfittato per sentire il mio amico romano Ennio Peres. L’ho conosciuto la prima volta da giovane, quando trovavo i suoi giochi su riviste di tutti i tipi, in tempi recenti invece mi è capitato di incontrarlo tante volte, in occasione di mie o di sue conferenze, o all’annuale Congresso di Enigmistica. Ricordo sempre con piacere tutte le volte che siamo capitati a tavola assieme, e continuavamo sempre a creare gioco su gioco: ogni parola dava l’occasione per inventare una battuta o rievocare un gioco già esistente. Lui è un grande creatore di onomanzie, cioè di anagrammi partendo da nome e cognome di un personaggio. Il giorno della morte del ciclista Marco Pantani eravamo entrambi a Sestri Levante, e quel giorno Peres mi aiutò a creare la mia prima onomanzia, appunto partendo dal nome di Pantani, cioè “MARCO PANTANI = PARTÌ. MANCA, NO?”, e con questa frase intendevo sottolineare che con la sua dipartita già sentiamo la sua mancanza; come si può notare, le dodici lettere del nome compaiono anche nella frase trovata.
Ma prima di conoscerlo personalmente, avevo visto Peres in tv a “La Grande Sfida”, su Canale 5, quando si batté contro Aldo Spinelli, in un gioco che ora illustro. La redazione del programma sceglieva alcune parole, e i concorrenti dovevano dire quale, secondo loro, fosse la parola precedente sul vocabolario. Mi aveva stupito la prova del mio amico, che quando è stata scelta la parola PANE, è riuscito a trovare quella precedente, cioè PANDURO (un soldato ungherese), termine che io non conoscevo. Adesso ho il mio vocabolario più fornito di allora, e saprei anche come giostrarmi in questi tipi di gioco, però quella volta sono rimasto affascinato dalla risposta.
Ecco, questo gioco vi ho presentato, e a chi ha piacere, invito a farlo a casa in questi giorni: a turno un giocatore sceglie un termine, e gli altri concorrenti devono avvicinarsi il più possibile, con un termine che viene prima di quello scelto. È un’occasione unica per sfogliare il vocabolario, imparare termini nuovi, e anche divertirsi, in attesa finalmente di poter uscire di casa!

Giorgio Dendi

giornalista per un giorno

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