IN AUMENTO LA SOFFERENZA E I FENOMENI DI AUTOLESIONISMO

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BOCCI (PD): IN AUMENTO LA SOFFERENZA E I FENOMENI DI AUTOLESIONISMO: REGIONE LOMBARDIA INTERVENGA SUBITO”

“Il campanello d’allarme è già suonato: in Lombardia sono in aumento, con una percentuale rilevante, i casi di fenomeni suicidari e di autolesionismo tra i minori. Siamo sull’ordine del 30 per cento in più nell’ultimo anno, quello della chiusura e dell’isolamento che tanto male stanno facendo ai nostri ragazzi. Regione deve intervenire subito attraverso i suoi servizi di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza“”, è una richiesta pressante quella di Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, che sul tema ha depositato, assieme alla collega Antonella Forattini, un’interpellanza, rivolta direttamente al presidente Fontana e all’assessore al Welfare Moratti.

“Più evidente è il disagio, più urgente è la risposta della politica. Perciò, Regione, fin da ora, ha il dovere di aiutare i giovani a superare la sofferenza, in attesa della riforma della legge regionale 23 sulla sanità, in forte ritardo, che dovrà potenziare anche questi servizi sul territorio, perché più c’è capillarità più riusciamo a rispondere al bisogno”, aggiunge Bocci. La consigliera Pd ricorda anche che “ai servizi di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, negli ultimi cinque anni, vi è stato un aumento impressionante di accessi: +45%, con un incremento nell’anno di pandemia. Ma non tutto funziona a dovere: da tempo medici, psicologi, e operatori denunciano la cronica scarsità di personale e la carenza di posti letto per la tutela della salute psichica dei minori, sia in strutture di ricovero dedicate, sia in strutture semiresidenziali terapeutiche e in centri diurni”.

Per questo, nell’interpellanza chiede alla Giunta regionale di sapere, ad esempio, “come Regione Lombardia si stia attivando per potenziare i servizi territoriali di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, garantendo almeno un’unità complessa ogni 150-250mila abitanti e prevedendo la presenza dell’equipe multidisciplinare completa. E se garantirà un dimensionamento sufficiente per poter coprire tutte le quattro diverse tipologie di attività, ovvero neurologia, psichiatria, disabilità complessa, disturbi specifici”. Inoltre, Bocci vuole conoscere come Regione stia agendo “per sopperire alla carenza di personale sanitario e alla sua stabilizzazione e per rimediare alla mancanza di spazi, posti letto e strutture”. È necessario, poi, “adeguare ciascun servizio di neuropsichiatria infantile dal punto di vista informatico e delle piattaforme per telemedicina e teleriabilitazione – conclude la consigliera Pd –. Sarebbe, infine, importante capire se Regione Lombardia abbia intenzione di iniziare una campagna di informazione e sensibilizzazione per aiutare i genitori ad affrontare eventuali disagi psichiatrici dei loro figli, a volte drammaticamente manifesti, a volte poco visibili”.

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