“In centomila chiese” di Alfonso Oliver e Lidia Ignatenko: quando l’amore cambia il senso del percorso

0
1

Ci sono amori che arrivano dopo tante strade sbagliate, quando si pensa di aver giocato tutte le proprie carte e di non avere più nulla da chiedere al destino. Poi, all’improvviso, una persona entra nella propria vita e cambia il senso di tutto.

“In centomila chiese”, il nuovo singolo di Alfonso Oliver e Lidia Ignatenko, nasce proprio dalla consapevolezza, che l’amore può arrivare quando smettiamo di rincorrerlo, trasformando errori, attese e delusioni in una promessa di felicità.

Il brano, in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 26 Giugno 2026, racconta un percorso sentimentale fatto di tentativi e delusioni che non hanno lasciato ciò che promettevano. L’immagine iniziale del cammino “senza mai una meta” si riferisce ad una ricerca lunga, quasi ostinata, dell’altra metà capace di dare equilibrio e direzione. Gli amori precedenti vengono descritti come “fiori destinati ad appassire”, soffocati da “inquinamento di parole e di rumori”: una metafora efficace per raccontare rapporti pieni di apparenza, ma poveri di verità.

Particolarmente significativa è la frase “Voglio sposarti amore mio / In centomila chiese / Giurarti amore senza pretese”. Le “centomila chiese” non sono intese come luogo fisico e religioso, ma un’immagine poetica di un amore talmente grande da poter essere riconosciuto in ogni spazio.

Dal punto di vista musicale, “In centomila chiese” si configura come un pop melodico dal respiro cantautorale, con un’atmosfera calda e sentimentale. L’arrangiamento sostiene il crescendo di emozione contenuto nelle parole del testo, dalle strofe più intime e riflessive si arriva ad un ritornello ampio, immediato, pensato per restare impresso. L’incontro vocale tra Alfonso Oliver e Lidia Ignatenko rende il brano ancora più vero, perché non si tratta solo di due voci qualunque, ma di una coppia reale che porta nella canzone la propria complicità, la propria storia ed una sensibilità condivisa.

La parte finale abbraccia il protagonista con una sensazione di pace: “Mare calmo sotto questo cielo / Finalmente sono sereno”. Dopo la fatica, l’amore non è più confusione, ma un porto sicuro: presenza, approdo e futuro da vivere insieme.

Alfonso Oliver e Lidia Ignatenko, con il brano In centomila chiese, proseguono questo cammino condiviso, raccontando l’amore non solo come sentimento privato, ma anche come luogo di incontro, ascolto ed unione tra storie diverse.

Chi sono Alfonso Oliver e Lidia Ignatenko?

Alfonso Oliver, nome d’arte di Alfonso Olivo, è un cantautore italiano di origini calabresi, nato a Crotone e cresciuto a Reggio Emilia. Fin da giovane si avvicina alla musica attraverso lo studio del canto moderno e della chitarra classica, approfondendo negli anni anche canto lirico, pianoforte, teoria e solfeggio. Dopo le prime esperienze con il gruppo Gli Oliver, con cui pubblica l’album Hotel del Rock, intraprende un percorso solista che lo porta a incidere Tutta colpa della musica e successivamente Un Italiano fiero.

Accanto a lui c’è Lidia Ignatenko, cantante ucraina e compagna di vita e d’arte, con cui Alfonso condivide un progetto musicale e culturale fondato sull’incontro tra Italia e Ucraina. I due artisti portano avanti un repertorio bilingue, intrecciando canzoni italiane, ucraine e internazionali, e trasformando la musica in uno spazio di dialogo tra lingue, popoli e sensibilità diverse.

🎧 Spotify

▶️ YouTube

📸 Instagram