Il consigliere ricorda che secondo l’Istat, nel 2025, circa tre famiglie italiane su dieci dichiarano di non fidarsi a bere l’acqua del rubinetto
Promuovere una campagna di comunicazione per incentivare i cittadini a bere l’acqua del rubinetto.
Questa la proposta al centro della risoluzione di Paolo Burani di Alleanza Verdi Sinistra che punta a creare una sinergia tra la Regione Emilia-Romagna, i Comuni, ATERSIR, i gestori del servizio idrico integrato, Aziende Usl, Arpae, istituzioni scolastiche, università, associazioni ambientaliste e dei consumatori.
L’obiettivo è realizzare una campagna regionale pluriennale di comunicazione sull”‘Acqua del Sindaco: acqua di rete: sicura, controllata, conveniente e sostenibile”, capace di raggiungere tutte le fasce della popolazione con linguaggio semplice, accessibile, multilingue e inclusivo.
Nella sua analisi Burani ripercorre i dati sulle abitudini dei cittadini emiliano-romagnoli, così come quelli italiani, ancora poco propensi a preferire l’acqua del rubinetto a quella in bottiglia, nonostante le certificazioni sulla qualità e la riduzione dei costi: secondo l’Istat, nel 2025 circa tre famiglie italiane su dieci dichiarano di non fidarsi a bere l’acqua del rubinetto.
“La Regione Emilia-Romagna – ricorda il consigliere – ha approvato la strategia “#PlasticFreER – Strategia regionale per la riduzione dell’incidenza delle plastiche sull’ambiente”, articolata in 15 azioni e ispirata ai principi di economia circolare, che prevede la progressiva riduzione delle bottigliette in plastica nei distributori automatici delle sedi regionali, la riduzione delle stoviglie monouso in occasione di eventi e riunioni interne, il rilascio del patrocinio regionale solo a eventi Plastic free, iniziative di sensibilizzazione per l’uso di borracce e contenitori riutilizzabili presso gli erogatori di acqua già installati negli uffici regionali, e un sistema di incentivi per le realtà pubbliche e private che sostituiscono il monouso con alternative riciclabili e riutilizzabili”.
Per Burani si potrebbe quindi potenziare tale campagna e ampliarla “come da Direttiva UE recepita in Italia con il decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, che promuove attivamente l’uso dell’acqua di rubinetto, ne innalza gli standard di sicurezza e incoraggia gli Stati membri a migliorare l’accesso all’acqua potabile negli spazi pubblici e a diffondere informazioni chiare sulla sua qualità”.
(Irene Gulminelli)



