Incidenti Tir su A2: Sindacati, ritmi di lavoro aumentano morti conducenti mezzi pesanti

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Non è accettabile che si continui a morire di lavoro in questo inizio d’estate 2021 dove si comincia ad intravedere l’uscita dal tunnel della pandemia e la crescita dell’economia

Ad affermarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, a seguito del nuovo incidente mortale capitato oggi ad conducente di mezzo pesante sull’A2, aggiungendo che “le morti sul lavoro di autotrasportatori sono sempre più numerosi e deve essere chiaro che questi incidenti stradali sono incidenti sul lavoro”.

Secondo le organizzazioni sindacali “è necessario da subito una diversa attenzione delle istituzioni sulla sicurezza. Oggi i camionisti sono sottoposti ad una pressione e ritmi di lavoro inenarrabili e per questo bisogna intensificare i controlli da parte delle forze di polizia. Sono lavoratori altamente professionali e non si può chiedere loro di violare palesemente le regole sui riposi, la pause e le ore di guida e ne sottoporli di fatto a stress psicologico inusitato, con il ricatto del lavoro e comprimendo i salari“.

“C’è un tema – proseguono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – che riguarda la velocità di una logistica sempre più frenetica, che deve essere affrontato anche con le imprese committenti. Questi ritmi aumentano significativamente le morti sul lavoro. Al Ministero del Lavoro porteremo in discussione questi temi che dovranno avere la priorità per la sicurezza del lavoro e la sicurezza stradale”.

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