Il titolare della Farnesina del governo Rama ha ribadito la determinazione operativa a centrare i traguardi dell’adesione sulla base della road map e del crono programma resi noti da tempo, attraverso il recepimento dei molteplici capitoli per i quali è stato fissato il termine del 31 dicembre 2027, in maniera da consentire successivamente l’ottimo buon fine del procedimento in capo alle istituzioni unitarie della UE e di ciascuno Stato membro. In tale contesto preparatorio, il ruolo di interfaccia con i massimi Ufficiali diplomatici diventa strategico per accrescere e rendere continuativa la cooperazione lungo l’intero cammino dell’iter
(Fonte: agenzia Ata) Il Ministro titolare della delega per l’Europa e per gli Affari Esteri, onorevole Ferit Hoxha, assieme alla delegazione dell’Unione Europea accreditata in Tirana, ha svolto un colloquio congiunto con la comunità degli Ambasciatori degli Stati aderenti alla UE: “Durante l’incontro – ha dichiarato il titolare della Farnesina albanese – si è discusso sullo stato dell’arte del processo di riforma in corso, nonché di tutta la gamma delle questioni che caratterizzano le attuali relazioni tra il nostro Paese e le Istituzioni comunitarie, con un particolare accento sul processo negoziale e sui prossimi passi”.
Nella fase immediata e intermedia – ha proseguito l’onorevole Hoxha – “si è concordato sull’importanza di consolidare la comunicazione e di ampliare la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul processo di adesione all’UE, sia in Albania che negli Stati membri, con l’obiettivo di promuovere la comprensione e il sostegno da parte della cittadinanza, specialmente sui concreti benefici dell’avanzamento dell’integrazione, perché da qui deriva la cifra e la misura della credibilità e della capacità strategica della stessa Unione”.
Il Ministro Hoxha ha pertanto ringraziato gli Ambasciatori per “il continuo sostegno al percorso europeo dell’Albania, a loro il assicuro il fermo impegno del mio Dicastero e del Governo a perseguire e approfondire le riforme necessarie al puntuale conseguimento dei traguardi dell’integrazione e dunque, in maniera finalistica, dell’adesione, e a fare in modo che essi vengano a coincidere con progressi concreti e acquisiti per i nostri concittadini”.



