Invalsi, male matematica alle elementari e l’italiano migliora solo alle superiori

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E’ stato presentato oggi a Roma il rapporto Rapporto nazionale 2026 Invalsi relativo alle rilevazioni sugli apprendimenti condotte nei mesi di marzo-maggio 2026 nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

Le prove hanno coinvolto circa 11.400 scuole per un totale di oltre 800.000 alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 520.000 allieve e allievi della scuola secondaria di primo grado (classe III) e oltre 1 milione di studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado (classe II e ultimo anno).

Quasi 40% bambini elementari non ha conoscenze di base in matematica
I bambini e le bambine italiani hanno difficoltà in matematica: chi raggiunge almeno il livello base diminuisce, rispetto alla passata rilevazione Invalsi, di circa 3 punti percentuali sia in seconda che in quinta elementare, sono poco più del 60%. Rispetto al 2019, ovvero a prima del Covid, si conferma un calo nei risultati medi di circa l’8-10% (erano oltre il 70%).

In matematica, nell’anno scolastico appena concluso, le prove Invalsi mostrano nell’ultimo anno delle superiori un miglioramento diffuso rispetto al 2025: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo sale dal 49% al 52%, con progressi in tutte le macro-aree.

Il Mezzogiorno mostra i segnali più incoraggianti: il Sud cresce dal 40% al 45% e il Sud e Isole dal 38% al 41%, avvicinandosi ai livelli pre-pandemici. In seconda superiore si osserva un leggero miglioramento rispetto al 2025: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa dal 54% al 55%, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese. La macro-area Sud cresce in misura considerevole, passando dal 45% al 51%, mentre il Sud e Isole cresce di 3 punti percentuali.

Nonostante la maggiore complessità della popolazione che si riscontra soprattutto nel primo biennio delle scuole secondaria di secondo grado, la quota di studenti e studentesse che raggiungono almeno la soglia di accettabilità cresce leggermente. In terza media i risultati di Matematica nel 2026 sono sostanzialmente stabili sia a livello nazionale sia nei territori: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa dal 56% al 55%, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento simile.

Una quota rilevante di allievi e allieve che hanno frequentato una parte importante della scuola primaria durante la pandemia fatica a raggiungere livelli adeguati in matematica.

Circa 15-20 punti percentuali separano il Centro-Nord dal Mezzogiorno.