L’Iran ha smentito le affermazioni secondo cui gli Stati uniti acquisteranno prodotti americani per Teheran utilizzando beni iraniani sbloccati. Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf. Mercoledì Fox News aveva riferito, dopo un colloquio con il presidente Usa Donald Trump, che Washington avrebbe acquistato almeno 500 milioni di dollari di prodotti da aziende statunitensi destinati all’Iran, usando fondi iraniani non più congelati.
“L’America sostiene falsamente che i nostri beni sbloccati compreranno la loro agricoltura. Interessante”, ha scritto Ghalibaf su X. “L’unico raccolto che stiamo raccogliendo è quello che voi avete seminato: decenni di sfiducia. E’ biologico, abbondante e prodotto in casa. Ma a quanto pare gli Stati uniti esportano solo soia Ogm, promesse infrante e chiacchiere spazzatura”.
Il governatore della Banca centrale iraniana Abdolnaser Hemmati ha però affermato che Teheran non vede problemi nell’acquistare beni dagli Stati uniti, a condizione che prezzo e qualità siano accettabili per l’Iran. Hemmati ha aggiunto che non esistono misure coercitive sugli acquisti effettuati con i fondi sbloccati
. Nella notte del 18 giugno, Iran e Stati uniti hanno firmato a distanza un memorandum che prevede la fine del conflitto militare iniziato il 28 febbraio. Il documento stabilisce anche scadenze per la revoca del blocco navale statunitense dei porti iraniani e per il ripristino da parte dell’Iran della navigazione nello Stretto di Hormuz



