La debacle del turismo estivo: 56 milioni di presenze in meno

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print
104294512_10221829190306217_4618104497079541115_n

L’onda lunga del Covid sui tre mesi estivi: Assoturismo prevede un calo senza precedenti, con 12,8 milioni di viaggiatori e 56 milioni di pernottamenti in meno rispetto al 2019. E’ l’estate peggiore per numero di presenze dal 1998.

AGI – L’onda lunga dell’emergenza COVID affonda l’estate del turismo. Nonostante la ripresa della mobilità nazionale ed internazionale, le prenotazioni non decollano. E per i tre mesi dell’estate si prevede un calo senza precedenti, con 12,8 milioni di viaggiatori e 56 milioni di pernottamenti in meno rispetto all’estate 2019.

Una brusca frenata che cancellerà oltre 3,2 miliardi di euro di fatturato, di cui il 52% per le attività extralberghiere e il 48% per il comparto alberghiero. E che riporta indietro l’orologio del turismo italiano di circa 20 anni: quella del 2020, infatti, è l’estate peggiore per numero di presenze dal 1998. È quanto emerge da uno studio condotto da CST Firenze per Assoturismo Confesercenti, intervistando un campione di 2.118 imprenditori della ricettività.

A pesare è soprattutto il calo dei visitatori stranieri: sui 56 milioni di pernottamenti perduti, ben 43 milioni sono di turisti esteri che quest’anno non giungeranno nelle località del nostro Paese, con un crollo del -43,4% rispetto all’estate 2019: quasi un dimezzamento. La flessione sarà invece più contenuta per la domanda interna dei viaggiatori italiani (-11,6%).
L’analisi per territori e tipologie

I risultati peggiori saranno registrati dal comparto alberghiero con una flessione del -28,7%, mentre l’extralberghiero si attestera’ al -23,7%. La tendenza negativa interesserà tutte le aree, anche se gli andamenti peggiori sono stati segnalati dagli imprenditori del Nord Ovest (-32,9% di pernottamenti). Valori negativi piu’ o meno omogenei sono attesi per il Nord Est (-28,7%) e Centro (-25,8%) mentre meno pesante, ma comunque rilevante, sarà la riduzione per il Sud e le Isole (-19,3%).

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print

Ti potrebbero interessare

“Le zone rosse stanno risultando insufficienti. Serve anche altro. A

Dall’analisi geografica emerge un aumento degli addetti in Molise (+8,4%)

Lo scrittore, nato a Pola, visse per un certo periodo

I sindacati della sanità umbra: “Agli eroi non si tagliano

La strategia dell’Aou di Sassari è quella di vaccinare direttamente

Abbiamo detto che non ci saremmo fermati e stiamo continuando

Chiudi il menu
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.