LA FONDAZIONE CAVALIERE DEL LAVORO ALBERTO GIACOMINI ALLA BIENNALE DI VENEZIA

0
0

LA FONDAZIONE CAVALIERE DEL LAVORO ALBERTO GIACOMINI ALLA BIENNALE DI VENEZIA CON L’ARTISTA MARCO NEREO ROTELLI

La Fondazione sostiene l’installazione luminosa “LA GUINEA PER PPP” e il dittico di opere con versi di Pier Paolo Pasolini dell’artista Marco Nereo Rotelli, presentati nel Padiglione della Repubblica di Guinea in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

PADIGLIONE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA

9 maggio – 22 novembre 2026

Isola di San Servolo, Venezia

Installazione luminosa in occasione del vernissage

dal 6 all’8 maggio 2026, dalle ore 20.00 alle 24.00

Presentazione Ufficiale del Padiglione: venerdì 8 maggio, ore 11.00

La Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini sostiene l’intervento artistico di Marco Nereo Rotelli in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. L’opening del Padiglione della Repubblica di Guinea, alla sua prima partecipazione ufficiale alla Biennale, è in programma venerdì 8 maggio alle ore 11.00 sull’isola di San Servolo, segnando l’avvio di un significativo dialogo artistico tra Africa ed Europa.

Sotto l’egida del Ministero della Cultura, dell’Artigianato e del Turismo, nella persona del Ministro Moussa Moïse Sylla, il Padiglione Guinea riunisce artisti guineani e italiani. A cura di Carlo Stragapede, il Padiglione si configura come uno spazio di incontro tra linguaggi artistici, memoria e contemporaneità, offrendo una riflessione sulle identità e sulle nuove geografie della cultura.

In questo contesto si inserisce il progetto di Marco Nereo Rotelli, tra i più autorevoli artisti della luce, il cui lavoro è sostenuto dalla Fondazione Giacomini nell’ambito della sua attività di promozione di iniziative che mettono in relazione arte, cultura e territori.

“Come Presidente e Fondatore della Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini – afferma Andrea Alessandro Giacomini – ci tengo a ricordare che la Fondazione nasce per rendere omaggio alla figura e ai valori di mio padre Alberto Giacomini, ed è impegnata nella promozione di progetti artistici, culturali, educativi e sociali, con particolare attenzione al dialogo tra culture, territori e generazioni. Inoltre, è un omaggio a mia moglie, Mariama Samake Giacomini, co-fondatrice della Fondazione, che ha origini guineane per parte materna. Questo legame culturale rappresenta un elemento simbolico di vicinanza al progetto, rafforzando il dialogo tra Italia e Guinea in un’ottica di scambio e collaborazione culturale. Con l’amico artista Marco Nereo Rotelli – prosegue Giacomini – ci lega da anni la visione congiunta di Arte, Cultura, Poesia, Sostenibilità in un’unica energia che può salvare il mondo”.

Il dottor Giacomini inoltre aggiunge: “Con l’amico e maestro Marco Nereo Rotelli stiamo già collaborando da un paio d’anni e avevamo già realizzato una mostra presso l’Hotel San Rocco New Classic Hydrogen Hotel e Villa Gippini a Orta San Giulio.

Vista la capacità e sensibilità dell’artista nel coniugare arte, poesia, scienza, tecnologia e sostenibilità, elementi che sono il cappello della Fondazione intitolata a mio padre, e ben rappresentano il nostro lago d’Orta, stiamo studiando un progetto che vedrà la luce a breve proprio sul lago. I temi saranno quelli dell’arte, della sostenibilità e dell’idrogeno”.

Sulla facciata del Padiglione, Rotelli realizza una grande installazione luminosa dal titolo “LA GUINEA PER PPP”, visibile durante i giorni del vernissage dal 6 all’8 maggio 2026 (dalle ore 20.00 alle 24.00). L’opera trasforma l’architettura in una superficie poetica viva attraverso proiezioni di luce e scrittura, ponendo al centro la poesia “La Guinea” di Pier Paolo Pasolini, che diventa gesto visivo e ponte simbolico tra culture. La luce si configura così come linguaggio universale, capace di unire spazio, parola e memoria in un’unica esperienza immersiva.

“Post Nubila Phoebus” è il commento sonoro di Alessio Bertallot all’installazione di Rotelli. L’opera è ispirata all’indefinibile e metafisico passaggio dalla pioggia al sole. Non cita direttamente la musica guineiana, ma ne identifica i suoni degli strumenti tradizionali (come il Balafon e la Kora) inserendoli in un processo artistico governato da una macchina musicale realizzata da Alessio Bertallot con il Coding.

Suono, luce e parola si intrecciano così in un’unica esperienza sensoriale, in piena sintonia con lo spirito della Biennale di Venezia.

All’interno del Padiglione, l’artista presenta inoltre un dittico composto da opere di piccolo formato (20 x 20 cm), sviluppate nel solco di una ricerca consolidata a livello internazionale. Le opere accolgono versi di Pasolini, dando vita a una dimensione poetica intima in cui scrittura e materia dialogano, rafforzando il legame culturale tra Italia e Guinea.

La partecipazione della Repubblica di Guinea alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia rappresenta un momento di particolare rilievo, segnando la prima presenza ufficiale del Padiglione nazionale all’interno della manifestazione. Un esordio che apre nuove prospettive di dialogo culturale e artistico tra la Guinea, l’Italia e il contesto internazionale della Biennale.

“Vedere la Guinea presente per la prima volta alla Biennale di Venezia è un momento di grande valore simbolico – ha commentato Mariama Samake Giacomini, co-fondatrice della Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini – che apre a nuove forme di dialogo tra Africa ed Europa. Crediamo che l’arte possa essere il punto di partenza per costruire ponti culturali e sviluppare nel tempo collaborazioni concrete tra territori, istituzioni e innovazione”.

La Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini nasce nel 2019 per rendere omaggio alla persona di Alberto Giacomini, ai suoi valori, ai suoi fondamenti.

Il Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini aveva un’immensa passione per ogni espressione artistica, classica o contemporanea, con una mente aperta ad ogni nuova forma di arte da imprenditore eclettico e visionario. Da questa sua voglia di imparare, sostenere le espressioni e le idee, nasce la Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini che si prefigge la tutela, valorizzazione e diffusione della sensibilità artistica e culturale. La Fondazione è impegnata su più filoni: artistico, culturale, ecosostenibile, a sostegno dei giovani imprenditori e ideatori, dell’istruzione e delle scuole.