“La Regione Emilia Romagna chieda al governo un piano ristori per centri sportivi e palestre”

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Imprese. Liverani (Lega): “La Regione chieda al governo un piano ristori per centri sportivi e palestre”

In una risoluzione il consigliere ricorda le perdite del 70% del fatturato e il rischio chiusura per il 30% delle attività

La Regione intervenga sul governo “affinché predisponga un vero piano per i ristori che impedisca la chiusura definitiva di centri sportivi e palestre, dando fiato per una ripresa il più possibile ravvicinata compatibilmente con lo stato della pandemia in corso”.

Lo chiede in una risoluzione, come primo firmatario, il consigliere Andrea Liverani (Lega). L’atto di indirizzo è stato sottoscritto anche dai consiglieri Fabio Bergamini, Valentina Stragliati, Matteo Montevecchi e Matteo Rancan.

La chiusura delle attività sportive, dovuta alla pandemia, ha provocato un calo delle entrate “di oltre 70 punti percentuali rispetto al periodo pre pandemico” scrive Liverani, che prosegue ricordando come non ci siano stati adeguati ristori “in quanto i contributi non sono stati sufficienti a coprire le perdite”.

Secondo il consigliere “è necessario valutare anche il danno indiretto causato a tutte le attività legate al mondo dello sport e al fitness amatoriali: basti citare, solo a titolo di esempio, gli istruttori, i tecnici sportivi, i personal trainer, le Scuole di formazione (un esempio è FIF – Federazione Italiana Fitness, ma in Italia vi sono centinaia di realtà che si occupano di formazione nel campo degli sport più disparati), gli organizzatori di eventi sportivi”. Tutte le attività hanno affrontato ugualmente spese dovute a costi fissi: locazioni, stipendi, contratti di fornitura e altro. Inoltre, esiste il rischio chiusura per il 30% delle attività. Né, conclude la risoluzione, va dimenticato il ruolo sociale e di impatto sulla salute che hanno palestre e centri sportivi.

(Gianfranco Salvatori)

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