Decine di roghi stanno mettendo a dura prova la macchina dei soccorsi in diverse province della Sicilia.
Un vigile del fuoco, di 59 anni, è morto mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato a San Cataldo (Caltanissetta). L’uomo è stato colto da malore, probabilmente un infarto. Un collega, anche lui colto da malore, è stato trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, è andato nella sede della Sala operativa unificata della Regione per verificare il coordinamento delle attività di contrasto agli incendi.
Da una settimana l’Isola è sotto pressione per il gran caldo che non dà tregua, con temperature arrivate fino a 49 gradi di giorno a Palermo e nelle aree interne dell’Isola e che non scendono sotto i 30 gradi la sera.
Ad aggravare la situazione nelle ultime 48 ore è stato il vento di scirocco che ha alimentato i tanti fronti di fuoco che, oltre a mandare in fumo vegetazione e macchia mediterranea, hanno minacciato, e continuano a farlo, abitazioni, attività commerciali e turistiche.
Incendio a Monreale, il rogo non si ferma: le case avvolte dal fumo
Palermo si è svegliata nella puzza di bruciato proveniente dai roghi che stanno interessando anche Monreale e che hanno determinato la chiusura temporanea in entrambe le direzioni della strada statale 186. Percorso alternativo consigliato dall’Anas è la strada statale 624 “Palermo-Sciacca”. Il capoluogo siciliano ha, inoltre, registrato nella notte black out in diversi quartieri, probabilmente causati da un intenso uso dei condizionatori.



