“Credo sia importante sostenere le aziende nella loro ricerca di personale qualificato, soprattutto nella loro voglia di investire nel lavoro.
Siamo assolutamente consapevoli che in alcune regioni italiane abbiamo un tasso di occupazione, e conseguentemente di disoccupazione, che crea difficoltà nell’acquisire delle risorse umane di qualità.
Certamente anche il fatto che il costo della vita in alcuni territori sia importante e comunque più alto che nella media del Paese, può costituire un disincentivo”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, intervenendo in collegamento alla XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali promossa dalla Fondazione Stelline di Milano dal titolo “Prospettive in bilico” in corso presso Assolombarda.
“Non è un caso che abbiamo fatto degli interventi importanti nella legge di bilancio 2026 stanziando quasi 2 miliardi di euro sulla detassazione dei rinnovi contrattuali. Non ci possiamo fermare certamente a un salario minimo identificabile con un importo della retribuzione oraria lorda, ma dobbiamo invece guardare a un complesso di interventi”, ha proseguito il ministro, ricordando che “quando abbiamo introdotto il salario giusto nel decreto Primo Maggio sapevamo che non si trattava di un intervento spot e non era qualcosa nato da una riflessione fatta in poco tempo, ma la conseguenza di un percorso che viene da lontano e passa attraverso tappe fondamentali”, ha concluso Calderone.



