Il Presidente della Camera di commercio della Diaspora è intervenuto, ieri, al Business Forum incardinato nella quarta edizione del Summit delle comunità Albanesi e albanofone nel mondo: “Il nostro Paese vive in paradosso, poiché presenta ampi margini di crescita in settori fondamentali, come il turismo e la mobilità commerciale, ma deve affrontare il nodo della ridotta offerta di manodopera, il quale può essere superato solo puntando su collaborazioni con le principali Infrastrutture logistiche europee sul modello di Belgio e Paesi Bassi”
(Fonte: Scan TV) L’Albania si connota per essere il terzo Paese al mondo per numero di cittadini della Diaspora. 2,2 milioni di albanesi vivono e lavorano principalmente in Italia, Grecia, Stati Uniti d’America, Germania, Canada, Regno Unito e Belgio. I dati – rielaborati dalla Camera di commercio competente – dimostrano che la maggior parte degli investimenti, effettuati dagli Albanesi residenti all’estero, soprattutto negli ultimi cinque anni si è concentrata su progetti in tema di agriturismo, turismo, agricoltura e servizi finanziari. I benefici economici conseguenti si sono estesi in diverse direzioni: capitali, conoscenze, esperienze, e soprattutto trasferimenti monetari che gli appartenenti alla Diaspora portano alle famiglie d’origine in Madrepatria. Solo nello scorso anno, le rimesse hanno raggiunto la soglia di 1,1 miliardi di euro.
Oggi, il ruolo delle comunità albanofone e di origine albanese diventa ancora più importante nel percorso di adesione all’Unione Europea, e le imprese della Diaspora possono essere fondamentali nella trasformazione del tessuto imprenditoriale albanese, preparando ai mercati comunitari.
“Negli ultimi 10 anni, abbiamo compiuto molti progressi economici. Chi non li vede è miope e sta commettendo un errore – ha dichiarato Lekaj – I risultati ottenuti non vanno negati, e devono spronare a centrare le sfide dell’economia informale e della totale trasparenza amministrativa. Quanto fatto da Olanda e Belgio rappresenta una buona prassi, e può diventare un fattore di collegamento per unificare le forze e per compensare le carenze esistenti sul fronte della disponibilità di forza lavoro, evidenti in ambiti come agricoltura e turismo. Pensiamo alla collaborazione di un grande porto come Aversa che potrebbe massimizzare il posizionamento dell’Albania come porta d’ingresso naturale e ufficiale del corridoio otto per l’Europa sud orientale”.
Nella foto di apertura: il Presidente Ardian Lekaj con la Ministra Delina Ibrahimaj



