L’EUROPA CONTINUA A MANDARE SOLDI ALLA GUERRA, MENTRE I SUOI CITTADINI PAGANO IL PREZZO

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Mentre milioni di europei fanno i conti con bollette, affitti, spesa sempre più cara e famiglie costrette a rinunciare persino alle cose essenziali, Bruxelles continua a parlare di miliardi da destinare all’Ucraina

E il governo italiano, invece di mettere al primo posto le difficoltà degli italiani, continua a sostenere questa linea.

Ma una domanda ormai è inevitabile: QUANTO ANCORA DOBBIAMO PAGARE E PER QUALE RISULTATO?

Si continua a finanziare un conflitto senza che nessuno possa garantire come finirà. Si continuano a stanziare somme enormi mentre emergono continuamente accuse, inchieste e problemi di corruzione all’interno delle istituzioni ucraine. E davanti a tutto questo, la risposta dovrebbe essere una sola: TRASPARENZA TOTALE.

Ogni euro dei cittadini europei deve essere rendicontato. Ogni finanziamento deve essere controllato. Ogni eventuale abuso deve essere perseguito.

Perché i soldi pubblici non appartengono né a Bruxelles né ai governi: APPARTENGONO AI CITTADINI CHE LI PAGANO CON IL PROPRIO LAVORO E CON LE PROPRIE TASSE.

Non accetto l’idea che l’Europa possa trovare miliardi per la guerra mentre ai cittadini viene continuamente chiesto di stringere la cinghia.

La pace dovrebbe essere l’obiettivo. La diplomazia dovrebbe essere la strada. E la tutela delle famiglie europee dovrebbe essere una priorità, non un dettaglio da ricordare dopo aver finanziato tutto il resto.

BASTA ASSEGNI IN BIANCO. BASTA SILENZIO. BASTA DECISIONI PRESE SOPRA LA TESTA DEI CITTADINI.

Se davvero si vuole continuare a destinare miliardi all’Ucraina, allora si abbia almeno il coraggio di dire agli italiani quanto costa, da dove arrivano quei soldi, come vengono utilizzati e quali risultati concreti si pretende di ottenere.

Perché mentre i palazzi di Bruxelles discutono di guerra e nuovi finanziamenti, LA GENTE COMUNE È QUELLA CHE PAGA IL CONTO.

Dilma da Silva