Sergio Migliorati, Medico Odontoiatra di Brush, consiglia come evitare gli errori più comuni, affrontare le problematiche più frequenti e prendersi cura di denti e bocca nei mesi più caldi dell’anno
L’estate è sinonimo di vacanze e di nuove routine: giornate più flessibili, relax, più pasti fuori e più esperienze lontani da casa. La nuova quotidianità, però, può avere un impatto sulla salute orale.
“L’estate è uno dei periodi in cui riceviamo più richieste di urgenza, spesso perché durante le vacanze cambiano le abitudini, si è lontani dal proprio dentista di fiducia e rimandano piccoli fastidi che, con il tempo, possono trasformarsi in emergenze”, spiega Sergio Migliorati, Medico Odontoiatra negli studi Brush, il gruppo di studi odontoiatrici che mette al centro la prevenzione e il benessere dei pazienti.
In vista delle partenze estive, Brush, con il supporto del Dottor Sergio Migliorati, condivide i consigli per godersi le vacanze senza preoccupazioni.
Evitare gli errori più frequenti: l’igiene non va in vacanza
Durante le vacanze, capita spesso di trascurare l’igiene orale, magari perché si rientra tardi la sera, si è in campeggio o semplicemente si rompe la routine quotidiana. A questo si aggiunge il cambio di alimentazione, con il consumo più frequente di gelati, granite, bevande dolci o alcoliche e snack che espone i denti ad attacchi acidi e zuccherini. Queste due nuove abitudini, insieme, favoriscono l’accumulo di placca e aumentano il rischio di gengiviti e carie, trasformando il relax estivo in un nemico della salute orale.
Altro errore comune è sottovalutare i sintomi: in caso di piccoli fastidi si tende spesso a rimandare la visita dal dentista a dopo le vacanze, ma aspettare settimane può peggiorare la situazione, rendendo poi necessario un trattamento più complesso e invasivo.
Problematiche comuni: come affrontarle (anche lontani dal dentista)
In vacanza non sempre è possibile rivolgersi a uno specialista ed è quindi importante sapere come gestire i problemi più frequenti per non peggiorare la situazione.
Tra i più comuni c’è il mal di denti improvviso, che può essere attenuato da un antidolorifico prima di rivolgersi al dentista, che indagherà la causa per poi intervenire in modo mirato. A questo si affiancano gli ascessi dentali, che si manifestano con dolore intenso, gonfiore e, talvolta, febbre.
Quando compaiono, si può applicare del ghiaccio esternamente per alleviare il gonfiore e, in assenza di controindicazioni, assumere un antidolorifico. Rimane però fondamentale contattare il dentista il prima possibile, così che, al bisogno, possa prescrivere un antibiotico.
In caso di consumo di ghiaccio o di attività avventurose, si può invece incorrere in un dente scheggiato o fratturato: se la scheggiatura è estesa o interessa il nervo, è importante intervenire rapidamente; se è piccola e non dolorosa è comunque opportuno farla valutare, perché il dente potrebbe risultare più fragile o tagliente. Se si mangiano alimenti particolarmente duri o appiccicosi, invece, può capitare che otturazioni o corone protesiche si stacchino: se non si avverte dolore, è sufficiente mantenere il dente pulito ed evitare di masticare su quel lato fino alla visita, se invece la corona si è staccata senza rompersi, è consigliabile conservarla e portarla con sé dal dentista, perché in alcuni casi può essere riposizionata.
A queste problematiche si aggiunge la sensibilità dentale, il dolore acuto e improvviso che si avverte soprattutto quando si consumano cibi e bevande molto freddi o molto acidi.
“La sensibilità compare quando lo smalto si assottiglia o quando le gengive si ritirano, lasciando scoperta la dentina: un tessuto ricco di minuscoli tubuli che comunicano con il nervo del dente. Per prevenire è utile evitare bruschi sbalzi termici, per esempio alternando una bevanda ghiacciata a un caffè molto caldo, e consumare lentamente cibi e bevande fredde, evitando di trattenerli direttamente sui denti più sensibili.
Se il fastidio è frequente, meglio utilizzare un dentifricio specifico che, se usato con costanza, aiuta a ridurre la trasmissione degli stimoli al nervo”, spiega il Dottor Sergio Migliorati.
“Ricordiamo che la sensibilità non è normale: se compare all’improvviso, aumenta nel tempo o interessa uno o alcuni denti, è opportuno sottoporsi a una visita odontoiatrica. Potrebbe essere un segnale di carie, fratture dello smalto, problemi gengivali o di erosione dentale”.
Apparecchi e allineatori: a cosa fare attenzione d’estate
Chi porta un apparecchio fisso dovrebbe fare attenzione soprattutto all’alimentazione: ghiaccio o cibi molto duri possono staccare un attacco ortodontico o piegare un filo. In questi casi è bene contattare il proprio ortodontista per capire se è necessario intervenire subito o se si può attendere qualche giorno. Cibi e bevande zuccherate, invece, aumentano il rischio di placca intorno agli attacchi: lavare accuratamente i denti dopo i pasti e pulire gli spazi interdentali rimane la strategia migliore.
Per chi utilizza gli allineatori trasparenti, invece, la regola principale è continuare a indossarli per il tempo previsto, generalmente tra le 20 e le 22 ore al giorno.
“Durante le vacanze è facile dimenticarlo, ma ogni volta che si mangia o si beve qualcosa che non sia acqua, gli allineatori vanno rimossi e poi riposizionati solo dopo aver lavato i denti o, se non è possibile, dopo aver almeno risciacquato accuratamente la bocca. È inoltre importante non lasciarli al sole o in auto: il calore eccessivo potrebbe deformarli e comprometterne l’efficacia”, spiega Migliorati.
Disidratazione e caldo: come influiscono sulla salute della bocca
Quando le temperature aumentano, sudando si perdono più liquidi e, se non si beve a sufficienza, la produzione di saliva può diminuire, perdendo così un’alleata preziosa. La saliva, infatti, oltre a facilitare masticazione e digestione, protegge naturalmente denti e gengive, aiutando a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri e mantenendo in equilibrio il microbiota orale. Se la bocca è poco idratata, invece, possono comparire secchezza orale, alito cattivo, maggiore accumulo di placca e un aumento del rischio di carie e infiammazioni gengivali.
Se, nonostante una corretta idratazione, la sensazione di bocca secca persiste o diventa frequente, è consigliabile parlarne con il proprio odontoiatra.
“Chi soffre già di xerostomia (secchezza delle fauci) o assume farmaci che riducono la salivazione (come alcune medicine per il diabete) può avvertire questi disturbi in modo ancora più marcato durante l’estate. Per questo è importante bere acqua regolarmente durante tutta la giornata e ridurre il consumo di alcolici e bevande zuccherate, prediligendo alimenti ricchi di acqua”, spiega Sergio Migliorati.
Il beauty case del sorriso: gli strumenti per prendersene cura in viaggio
Nel beauty case delle vacanze non dovrebbe mai mancare un kit dedicato all’igiene orale con gli strumenti indispensabili per prendersi cura della bocca anche lontano da casa. In primis, lo spazzolino (anche da viaggio e rigorosamente con copritestina) e il dentifricio al fluoro, da usare anche solo con una piccola quantità d’acqua presa da una bottiglietta in assenza di un lavandino.
A questi si aggiungono filo interdentale o scovolini, che rimuovono i residui di cibo anche quando non si ha la possibilità di effettuare una pulizia completa.
“Se non si possono lavare i denti subito dopo un pasto, si può ricorrere a una gomma da masticare allo xilitolo e senza zucchero. Non sostituisce lo spazzolino, ma stimola la produzione di saliva e aiuta a ridurre l’accumulo di placca fino a quando non sarà possibile effettuare una corretta igiene orale”, aggiunge Migliorati.
Per chi porta protesi mobili o apparecchi ortodontici, è consigliabile aggiungere al beauty case anche i prodotti specifici per la loro pulizia quotidiana, mentre chi sta seguendo particolari terapie dovrebbe portare con sé i prodotti abitualmente consigliati dal proprio odontoiatra, evitando di cambiarli proprio durante le vacanze.



