La titolare del Dicastero, onorevole Evis Sala, ha reso note le più recenti statistiche relative al migliorato livello di accessibilità dei servizi socio sanitari da parte dei cittadini e, soprattutto, degli appartenenti alle categorie più vulnerabili
(Fonte: agenzia Ata) Il Ministero della Salute e del Benessere sociale ha ribadito che “le riforme recentemente intraprese nel sistema della sanità e del diritto alla salute pubblica, stanno apportando risultati concreti per i nostri Concittadini, in un contesto di rinnovata e rafforzata valenza universalistica e gratuita in funzione del reddito, dell’età e delle condizioni personali”.
Gli indicatori relativi ai primi sei mesi del 2026, messi a disposizione dal Ministero, “confermano che le riforme recentemente intraprese, nel campo del welfare ambulatoriale e ospedaliero, stanno producendo risultati tangibili e verificabili, riducendo significativamente i tempi di attesa per tutta una serie di servizi diagnostici e di procedure specialistiche rientranti nelle casistiche le più richieste”.
Più nello specifico – spiega il report – “il tempo medio di attesa per una scansione radiografica si è ridotto a 7,8 giorni, rispetto ai 24,3 giorni del 2025. Analogamente per la risonanza magnetica, le attese si sono ridotte dagli 80,3 giorni nel 2025 ai 72,3 giorni nei primi 6 mesi del 2026. Il miglioramento più significativo è stato registrato nel servizio di angiografia coronarica, dove i tempi di standby si sono ridotti dai 111 giorni nel 2025 ai 46 giorni nei primi 6 mesi del corrente anno, apportando un contributo determinante nel campo della prevenzione e della lotta contro le malattie cardiache e cardiovascolari”.
La riduzione dei tempi di standby – conclude l’onorevole Sala – “è il risultato di misure adottate per aumentare la capacità, migliorare l’organizzazione dei servizi e aumentare l’efficienza delle infrastrutture per il diritto alla salute pubblica, con l’obiettivo di garantire ai cittadini un accesso più rapido e un’accoglienza di qualità superiore”.



